Home»Articoli»The Daily, il primo quotidiano per iPad

The Daily

Al momento è disponibile solo negli Usa: le prime impressioni sono positive, soprattutto per l’interfaccia. I contenuti, però, sono leggeri e rivolti al pubblico d’oltreoceano.

Gianni Sibilla

Eccolo il tanto atteso The Daily, il quotidiano studiato apposta per l’iPad, è sbarcato in App Store. Al momento in cui scriviamo, poche ore dopo la presentazione, è solo disponibile nell’App Store americano, e immaginiamo che rimarrà lì confinato per un pò. Non è difficile attivare un account sull’iTunes USA (non serve una carta di credito statunitense, basta fare una ricerca in rete e troverete il metodo, se vi interessa), così l’abbiamo scaricato e provato: le primissime impressione sono positive. Ma con un grande limite, per noi Europei: come era trapelato, The Daily è una testata dai contenuti esplicitamente rivolti al pubblico statunitense, con pochi punti di interesse per chi vive da questa parte dell’oceano.

Per scaricare The Daily, o qualsiasi altra applicazione, anche nello store italiano, Apple vi chiede di accettare le nuove condizioni di esercizio all’iTunes Store. The Daily è un app gratuita, ma è la prima che permetterà la famigerata nuova modalità di acquisto di un abbonamento, da 99 centesimi di dollaro a settimana, anche se al momento è gratuita, per le prime due settimane. Appena lo aprite, il colpo d’occhio è notevole, ma un po’ spiazzante: dopo un’animazione dopo il download, veloce nel nuovo numero, vi trovate di fronte non ad una prima pagina, ma a piccole pagine disposte su uno sfondo: The Daily dispone i propri contenuti con una modalità grafica che ricorda il cover flow di iTunes. Dopo di che ci vuole un altro po’ per orientarsi, per fortuna ci sono un paio di tutorial, video e grafici. Ma una volta presa la mano ci si rende conto del grande lavoro fatto su questo prodotto.

Il primo dettaglio da notare è che The Daily ricorda poco il modello di magazine per iPad che ha debuttato con Wired US, e che poi si è replicato spesso su AppStore. Toccando una delle pagine del cover flow, o toccando una delle sezioni nella barra di navigazione in basso si apre la pagina a tutto schermo. E, sì come nei magazine, le singole pagine hanno video, contenuti multimediali, anche se scorrono soprattutto in orizzontale, raramente in verticale. In diverse pagine sono presenti live feed che recuperano dati in tempo reale, come gli ultimi tweet su questo o quell’argomento.

Girando qua e là per The Daily, ci rende conto che c’è tutto quello che ci deve essere: possibilità di condividere sui social network gli articoli, possibilità di salvarli in un’apposita sezione, un’interfaccia fluida con indice visuale, contenuti multimediali (un anchorwoman, un video che riassume i contenuti del numero, nonché giochini interattivi alla fine del numero, con integrazione con il Game Center di Apple).

E c’è anche qualcosa di più, qualche piacevole sorpresa stilistica: il cover flow delle pagine vi sottolinea quali articoli avete già letto e quali no; c’è la possibilità di far shuffle dei pezzi, con l’app che vi sceglie un articolo a caso.

Alla presentazione sono stati promessi aggiornamenti in tempo reale dell’edizione; ma già ieri sera in rete c’era chi si lamentava del nome ( The Daily dà l’idea di una edizione giornaliera statica), e chi si lamentava che la storia di copertina sull’Egitto non fosse stata aggiornata, tanto da essere superata dagli eventi dopo poche ore. Però è presto, troppo presto, per dare un giudizio articolato sui contenuti editoriali, avendo visto un solo numero; certo, 100 pagine al giorno sono uno sforzo notevole in termini giornalistici, anche se la prima sensazione è quella di un tono popolare e leggero, confermato dalle sezioni: la prima è news, ma la seconda è gossip, seguita da opinion, a rts & life (la sezione culturale: nel primo numero, il servizio più in evidenza è dedicato del ritorno delle strisce nella moda…), a pps & games e infine s ports, quest’ultima con una parte personalizzabile in base alle squadre preferite delle leghe professionistiche americane.

È su questo terreno, quello giornalistico, che alla lunga si giocherà la partita più importante. Ma sull’altra partita, quella tecnologica e dell’interfaccia, The Daily parte con un bel touch down in apertura, per rimanere in tema di SuperBowl: l’evento che come al solito sta monopolizzando l’attenzione degli americani, e a cui il The Daily dedica ampio spazio fin dal suo numero d’esordio.

Fonte: www.wired.it

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