Home»Articoli»La cavalletta è servita

Insect food

Economici, nutrienti ed ecologici: gli insetti sono il cibo di domani. E dato che Wired crede in ciò che scrive, li ha assaggiati per cena.

Gli insetti sono il primo anello della catena alimentare di cui noi facciamo parte. Per secoli abbiamo cercato di scordare la loro esistenza in tutti i modi. Da un punto di vista estetico non sono il massimo della bellezza. In quanto a visibilità non si fanno notare. E forse il fatto che striscino per terra (come se noi umani, in fin dei conti, non facessimo la stessa cosa) ispira in noi un inconscio disgusto. Eppure, come scrive Wired nella sua storia di copertina per ogni abitante della Terra ci sono duecento chili di biomassa formata da insetti. Si tratta di una risorsa che non possiamo permetterci il lusso di ignorare. Una risorsa anche alimentare che, senza saperlo, l’uomo ha imparato a degustare fin dalle origini.

La verità è che gli insetti li abbiamo sempre mangiati“, racconta Marian Peters, agronoma, una delle voci esperte sentite nel corso dell’inchiesta firmata Gianfranco Chicco e Daniele Cassandro. L’uomo primitivo, prima ancora di diventare cacciatore e agricoltore, non ignorava di certo questa preziosa fonte di proteine. Per la verità, non la ignora nemmeno l’uomo contemporaneo. Bisogna solo andarlo a cercare. Dove, tra le tribù dei nativi americano che nella propria dieta tradizionale includono locuste, grilli e cavallette? Nelle cucine del Ghana, dove le termiti alate vengono fritte? Non necessariamente.

Senza spingersi troppo lontano, si potrebbe entrare in un ristorante europeo, per esempio quello di uno dei più noti chef italiani, Carlo Cracco e scoprire che in cucina sta preparando un piatto di locuste brasate al vino rosso o un insalata di gambi di fiori di zucca e polvere di tribolo worms.

Fonte: Wired

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