Home»Articoli»Messaggi subliminali: funzionano?
Partita a scacchi

Lo spot sul nucleare è stato additato come esempio di persuasione occulta. Ma è davvero possibile influenzare l’opinione altrui con i messaggi subliminali? Ci risponde il tecnologo Nicola Amato.

Il tema dei messaggi subliminali è tanto affascinante quanto poco chiaro. Di recente è tornato di prepotente attualità con la diffusione dello spot promosso dal Forum nucleare italiano. Il messaggio pubblicitario è stato realizzato per accompagnare gli italiani al referendum sul nucleare, che avrà luogo fra il 15 aprile e il 15 giugno prossimi, e ritrae due personaggi impegnati in una partita a scacchi che simboleggia la presa di coscienza dei pro e dei contro della questione. Il video è stato accusato di essere bipartisan solo nelle intenzioni manifestate dai suoi creatori e di aver utilizzato una serie di escamotage per orientare l’opinione dei telespettatori: il colore nero, tradizionalmente simbolo di negatività e oscurità, viene utilizzato dal giocatore contrario al nucleare e il colore bianco, candido e puro, da quello favorevole. Le voci fuori campo sarebbero altrettanto schierate: quella contraria è stata definita in Rete aspra e quella favorevole è stata riconosciuta come suadente e confidenziale.

Ma è davvero possibile influenzare l’opinione altrui con i messaggi subliminali?

È difficile trovare spiegazioni scientifiche e prove relative al fenomeno in questione, soprattutto in considerazione del fatto che il primo a far balzare l’argomento agli onori delle cronache negli anni ’50, il pubblicitario James Vicary, ha confessato in seguito di essersi inventato tutto. Vicary aveva inserito segretamente in un film delle brevi sequenze, un terzo di millesimo di secondo, inneggianti al consumo di pop-corn e Coca-Cola.

Secondo le prime dichiarazioni del pubblicitario, la campagna aveva contribuito sostanzialmente a incrementare le vendite dei due prodotti. Nel 1962 il pubblicitario è tornato sui suoi passi dichiarando di aver inventato tutto per far circolare il nome della sua agenzia. Quindi? Scienza, pseudoscienza o pura fantasia? Per fare un pò di chiarezza ci siamo rivolti a un esperto in materia, il tecnologo della comunicazione audiovisiva e multimediale Nicola Amato.

 

Partiamo dallo spot sul nucleare, si può parlare di utilizzo di messaggi subliminali?

 

 

“Non si tratta di messaggio subliminale nel senso puro del suo significato intrinseco, quanto piuttosto un goffo tentativo di ottenere gli stessi risultati in termini di modifica comportamentale e persuasione attraverso tecniche comunicative verbali e linguaggi non verbali, quali atti prossemici, mimica facciale, tono di voce. In sostanza, mi sembra non ci sia nulla in questo spot che viaggi al di sotto della soglia di coscienza. Tutto è palese e, purtroppo, non fatto benissimo dal punto di vista dell’efficacia comunicativa”.

 

 

 

 

 

Ci sono esempi di utilizzo della comunicazione subliminale, diciamo, conclamato? Me ne cita qualcuno, se è possibile relativo all’Italia?

 

 

 

 

 

Esempi di impiego della comunicazione subliminale in vari campi dire ce ne sono a iosa, anche in Italia. Alcuni esempi tangibili: il sussidiario per la seconda elementare Verde Bosco, edito qualche anno fa dalla casa editrice De Agostini Scuola di Novara, contiene un’immagine composta, a pagina 70, che altro non è se non un fallo camuffato. È talmente evidente l’immagine, che è impossibile si tratti di una svista o di un errore: è un chiaro utilizzo di messaggio subliminale a sfondo sessuale. Oppure la pubblicità dell’acqua Gaudianello dove, anche in questo caso, c’è una mal celata immagine fallica che, combinata con la frase ad effetto dello spot mira a declamare la virilità come elemento di superiorità. E che dire dell’utilizzo del subliminale nella musica? Un esempio su tutti, un brano di Fabri Fibra dal titolo Venerdì 17 tratto dall’album Mr. Simpatia. Il ritornello, che cita “per non vederti più”, riascoltato in maniera bifronte, al rovescio, diventa “muori ti prego e ora“.

 

 

Dal punto di vista scientifico, oggi cosa sappiamo con certezza?

 

 

 

 

“Diciamo subito che i recenti studi hanno dimostrato che un qualsiasi messaggio subliminale sortisce qualche effetto solo a breve termine, o a seguito di continua esposizione, e la modifica comportamentale può avvenire solo nella immediata distanza temporale dal messaggio. A quanto pare, a lungo termine il subliminale non funziona. Anche i classici esperimenti di una voce inudibile all’orecchio umano che sussurrava ed esortava a bere, hanno prodotto nelle persone sottoposte a questi messaggi subliminali qualche sensazione di sete solo nei primi minuti successivi al messaggio.

 

Trascorso molto più tempo la sensazione di desiderare qualcosa da bere si attenuava sino ad esaurirsi completamente e lo stimolo provocato dal subliminale pian piano svaniva. Sorprendente risultato sta dando anche il subliminale che coinvolge l‘olfatto. In pratica, un soggetto è sottoposto in laboratorio ad una situazione di stress mentre una fragranza impercettibile è diffusa nell’ambiente. Nel contempo vengono misurate le sue reazioni fisiche attraverso l’attività elettroencefalica, viene monitorata la resistività della pelle, la pressione sanguigna, etc.  Dopo qualche tempo il soggetto viene sottoposto allo stesso odore in una situazione però che non comporta alcun stress. In quest’ultimo caso il suo corpo tende a manifestare le stesse reazioni provocate dalla situazione di stress durante la quale era stato sentito l’odore.  L’effetto subliminale degli odori potrebbe allora, visti i risultati confortanti della ricerca, essere sfruttato in alcuni allestimenti olfattivi per negozi, uffici, luoghi pubblici quali metropolitane e stazioni e ovunque sia necessario ottenere un effetto psicologico e delle reazioni comportamentali senza disturbare la quotidianità del luogo”.

 

 

 

 

E a livello legale? C’è qualche citazione in merito nella legislazione italiana?

 

 

 

 

 

In Italia è ancora in vigore la legge Maccanico, che sostituì la legge Mammì, che regolarizza l’etica pubblicitaria. In tale contesto è espressamente citato il divieto assoluto della comunicazione subliminale come strumento persuasivo a fini pubblicitari. Il suo articolo 11 comma 4 menziona espressamente: ‘La pubblicità radiotelevisiva non deve utilizzare messaggi cifrati, tecniche subliminali o che modifichino il volume audio della diffusione’. Inoltre, la direttiva europea Televisioni senza frontiere, recita all’Art. 10 -3: ‘La pubblicità non deve utilizzare tecniche subliminali’.

 

 

 

 

 

Parliamo di esempi concreti: perché la Disney dovrebbe trarre giovamento dalla diffusione di determinati messaggi? Sono messaggi subliminali o semplici scherzi dei disegnatori?

 

 

 

 

 

“La Disney ha dovuto sborsare una cifra che si aggira intorno ai 70 milioni di dollari al fine di placare la denuncia dovuta all’inserimento di immagini subliminali che avevano fini per lo più sessuali. I motivi di tale scelta? Il suo scopo sembrerebbe essere dovuto al fatto che, in genere, quando si vedono immagini di sesso il picco d’attenzione si innalza in quanto gli ormoni entrano in fibrillazione ed in qualche modo cercano di prendere il possesso della ‘centralina’ del nostro sistema pensante con l’intenzione di sostituirsi ai neuroni e governare le nostre decisioni. Il fatto di inserire subliminalmente delle immagini di sesso ha lo scopo, forse la pretesa, di catturare maggiormente l’attenzione dello spettatore e lasciarlo quasi incollato alla sedia davanti ad un film, un cartone animato o uno spot pubblicitario.

 

Non a caso, dunque, il sesso viene utilizzato in maniera subliminale nelle immagini“.

 

 

 

 

Per ciò che concerne pubblicità, invece, è ovvio che possa trarne giovamento dalla comunicazione subliminale. Lo sta facendo?

 

 

 

 

 

“È sempre difficile stabilire se effettivamente la pubblicità subliminale sortisce qualche effetto sulla modifica comportamentale degli individui e li induce a consumare maggiormente un determinato prodotto. Questo perché le varie aziende sono sempre restie ad ammettere l’utilizzo del subliminale ed adducono i vari casi scoperti a semplici coincidenze o errori. In ogni modo, sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare da una ricerca di Johan Karremans dell’Università di Nijmegen in Olanda. L’esperimento effettuato consisteva nel proiettare in continuazione su di uno schermo posto sopra un frigorifero all’interno di un supermercato, impossibile da non vedere a chi si avvicinava assetato al frigorifero per acquistare una bevanda fresca, la parola Lipton Ice tea. La scritta appariva per una frazione di secondo, 24 millesimi di secondo per l’esattezza. I dati del supermercato dimostrarono un incremento del 18 percento degli acquisti di Lipton Ice Tea nelle ore in cui il flash della scritta appariva. Addirittura le vendite superarono quelle della Coca Cola, bevanda in genere maggiormente acquistata in quel supermercato. Si arrivo dunque alla conclusione che il subliminale funziona a breve termine e che la maggior parte degli utenti che entravano nel supermercato, se assetati, acquistavano la bevanda pubblicizzata subliminalmente”.

 

 

Fonte: www.wired.it

 

eBook

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Contatti

Uomoplanetario.org

Email

Telefono+39 (340) 1046944

×
  • HOME
  • ECOLOGIA
  • TECNO
  • ABOUT
  • CONTACT