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Automobile che si guida da sola
La Volvo sperimenta un sistema che permette a un veicolo di auto-guidarsi. Mentre l’ex conducente può schiacciare un sonnellino, leggere o navigare su Internet.

Sergio Pennacchini


Una lunga colonna di auto procede sull’autostrada. Nessuno sorpassa, tutti mantengono la distanza di sicurezza. Come vagoni di un treno, le vetture viaggiano alla stessa velocità, senza mai cambiare corsia. Alla guida c’è chi sta leggendo il giornale, chi beve un caffè, un altro guarda un film e una ragazza sta aggiornando il suo status su Facebook. Pericoloso? Non quando a guidare non è un essere umano, ma un computer. È questo lo scenario prospettato da un esperimento condotto da Volvo sulle autostrade svedesi.

La casa automobilistica da sempre ha fatto dell’attenzione alla sicurezza il suo punto di forza. È stata la prima a montare le cinture a tre punti, a prevedere un sistema di protezione contro gli urti laterali e, più recentemente, ha anche introdotto una funzione che permette all’auto di riconoscere un pedone e frenare automaticamente. Ora, però, la casa svedese guarda al futuro. Il progetto si chiama SARTRE: Safe Road Trains for the Environment. L’obiettivo è creare un sistema di guida automatica che consenta di entrare in autostrada e dimenticarsi di guidare: pensa a tutto l’auto.

Come? Ogni vettura è dotata di connessione wireless per poter comunicare con le auto vicine. Tramite gli stessi sensori e telecamere che oggi fanno funzionare il sistema antiurto dei pedoni, la macchina sarà in grado di sapere esattamente dove si trova, e quanto spazio c’è da quella che la precede e da quella che la segue. Al computer di bordo non resta che mantenere tale distanza e seguire la corsia, sterzando quando necessario. Al pilota invece basta inserire la destinazione desiderata ed entrare in autostrada. A quel punto può anche addormentarsi: ci penserà il GPS ad avvertirlo quando è il momento di scendere.


Ma chi guida il treno? In testa c’è una vettura-locomotiva, gestita da un pilota professionista coadiuvato da diversi sistemi elettronici. Sarà lui a decidere l’andatura, con un occhio di riguardo ai consumi e all’inquinamento. Perché a velocità costante, secondo Andrew Howard, direttore della sicurezza per Automobile Association in Inghilterra, si consuma e si inquina fino al 20% in meno.


L’esperimento è andato a buon fine, tanto che la Volvo è già prendendo accordi con l’Unione Europea, che ha finanziato il progetto investendo 6,4 milioni di euro per ripetere il test in Spagna entro la fine dell’anno.

Fonte: www.wired.it

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