Home»Diritti umani»Farmaco della morte, possibile stop
Pena di morte USA
Il governo chiede all’azienda produttrice del Pentothal il controllo delle esportazioni, altrimenti potrebbe bloccarle.

Margherita De Bac

Settimana cruciale per il farmaco della morte, il Pentothal, utilizzato da alcuni stati americani per le iniezioni letali ai condannati. Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha convocato i dirigenti dell’azienda produttrice, l’Hospira di Liscate, in provincia di Milano. Saranno presenti anche i tecnici della Salute e delle Attività produttive. L’obiettivo del governo italiano è convincere Hospira ad accettare il controllo delle esportazioni di Pentothal, richiedendone di volta in volta autorizzazione. Se la proposta venisse respinta il governo potrebbe decidere di imporre lo stop, secondo la linea adottata di recente dal governo inglese.


MORATORIA – Secondo Sergio D’Elia, presidente dell’associazione Nessuno tocchi Caino «la posta in gioco è significativa. La penuria di Pentothal negli Stati Uniti ha di fatto determinato una moratoria delle esecuzioni perché molti penitenziari ne sono sprovvisti. Sarebbe paradossale che proprio l’Italia, che sostiene la politica contro la pena di morte, non bloccasse i rifornimenti della sostanza letale». Il caso è al centro di una mozione presentata dalla deputata radicale Elisabetta Zamparutti. La mozione verrà presentata martedì alla Camera e votata il giorno successivo. In questi giorni intanto l’Onu licenzierà la terza risoluzione per la moratoria universale delle esecuzioni capitali. La battaglia anti Pentothal è stata portata avanti con successo già in Gran Bretagna dall’associazione Reprieve, collegata a Nessuno tocchi Caino. Con un’azione legale gli inglesi hanno evitato che il farmaco (Sodio Tiopentale il nome chimico) venisse venduto all’estero, in particolare all’Arizona. Il governo inglese ha infatti imposto il controllo. Ora si sta tentando di fermare anche la Hospira italiana che ha ricevuto dalla casa madre americana, con base a Lake Forrest in Illinois, di produrre la sostanza destinata ai condannati americani. Dopo lo stop della Gran Bretagna, l’Italia è rimasta l’unica fonte di approvvigionamento.

BARBITURICO – Il Sodio Tiopentale, noto come Pentothal, è il barbiturico presente in tutti i protocolli di iniezione letale dei vari stati Usa. La Hospira è l’unica azienda autorizzata a commercializzare il Pentothal ma la scorsa estate ha annunciato che non sarebbe più stata in grado di distribuirlo per penuria di materie prime. Ecco allora il coinvolgimento della sede italiana che avrebbe dovuto cominciare a esportare il prossimo gennaio. La mozione Zamparutti impegna il governo «ad assumere ogni iniziativa per garantire che, nel pieno rispetto delle leggi interne e delle norme europee che vietano di cooperare in qualsiasi modo alla pratica della pena capitale, della tortura o di altri trattamenti crudeli e inumani, la produzione e la vendita all’estero di Sodio Tiopentale siano autorizzate esclusivamente per fini medici prevedendo che nella licenza a produrre, sull’etichetta e nei contratti di compravendita sia specificato che l’uso del prodotto non è consentito per la pratica dell’iniezione letale».

Margherita De Bac

Fonte: www.corriere.it

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