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Rete Italiana dei Compostatori

Nasce a Capannori, comune virtuoso, l’associazione Rete Italiana Compostatori domestici. La presidenza è affidata proprio al Comune di Capannori e in alto nella foto c’è il gruppo che ha fondato la Rete. Si riconoscono Alessio Ciacci, assessore all’ambiente di Capannori e Vincenzo Cenname ex sindaco di Camigliano, rimosso perché si rifiuta con i suoi concittadini di alimentare il circolo dei rifiuti inutilizzati.

In cosa consiste l’azione del compostare? Nel raccogliere tutti i rifiuti organici e nel metterli assieme a strati fino a formare del prezioso compost, ossia materiale molto fertile utile alla terra e cibo per ogni pianta. Qui trovate un piccolo manuale su come auto-costruire una compostiera con pochi oggetti reperibili comunemente.

Se condividete potete seguire i lavori su Fb o sul sito Noicompostiamo.

Siamo Enti e cittadini italiani che hanno scelto di praticare, sostenere e promuovere il compostaggio domestico come strumento per l’auto-smaltimento dei rifiuti organici.

I nostri obiettivi sono:

1. Ridurre il conferimento di rifiuti biodegradabili nelle discariche e negli inceneritori;
2. Evitare inutili immissioni di CO2 in atmosfera e contribuire a contrastare la desertificazione dei suoli;
3. Chiudere il ciclo della Natura e della Vita, mettendo le risorse non più utili a una parte del sistema a disposizione di un’altra;
4. Produrre ottimo compost da utilizzare come ammendante per aiuole, orti e giardini.
5. Crediamo nella collaborazione tra singoli ed Enti per contribuire a realizzare una Rete italiana che riunisca, metta in contatto e coordini le diverse realtà presenti sul territorio nazionale.
6. Il nostro impegno è mettere a disposizione esperienze, strumenti, dialogo e opinioni sulle tematiche del compostaggio domestico in tutte le sue forme, individuali e collettive.

Per questo ci impegniamo a lavorare per creare la Rete Italiana dei Compostatori Domestici.

Fonte: www.ecoblog.it

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3 Responses to "Nasce a Capannori la Rete Italiana dei Compostatori Domestici"

  1. admin   18 marzo 2011 at 17:24

    Carissimo Donato,
    anch’io da anni pratico con soddisfazione il compostaggio domestico portando l’organico in campagna e scaricandolo tal quale sotto gli alberi del mio frutteto.
    E’ una soluzione pratica, economica e ecologica.

  2. Donato Pasqualicchio   18 marzo 2011 at 12:12

    Col mio metodo il compostaggio può essere esercitato direttamente in campagna sotto gli alberi. cosi ho visto di fare certi contadini si scaricavano i contenitori dell’immondizia sui motocarri e se li portavano direttamente sotto gli alberi e li avveniva il compostaggio.

  3. Donato Pasqualicchio   18 marzo 2011 at 11:52

    Alla amministrazione comune di San Ferdinando di Puglia.
    Questa amministrazione nel programma ha scritto: sarà ri-organizzata inoltre la raccolta differenziata coinvolgendo le scuole di ogni ordine e grado e saranno organizzati seminari informativi sul “riuso” con il coinvolgimento dei cittadini: imperativa sarà la differenziazione dei rifiuti ( separando la frazione del vetro, la plastica, la carta, l’alluminio, i metalli vari, il legno, le medicine, le pile, i rifiuti ingombranti, gli imballaggi ecc.) ed il concreto operare sulla riduzione degli stessi.Infine, una particolare attenzione andrà rivolta alla salute pubblica attraverso l’avvio delle procedure per la verifica dello stato di sicurezza della vecchia discarica posta sulla statale 16bis, nonché della discarica forcone-cafiero ubicata a poca distanza dal nostro centro abitato;

    Sono il cittadino Donato Pasqualicchio, questo progetto sotto scritto, l’ho avevo fatto presente alla vecchia amministrazione, perché ritenevo ingiusto il modo di accertamento della TARSU. Ho apprezzato quello che avete scritto sul programma,
    ora Vi invito ad andare oltre il vostro pensiero e se volete caratterizzarvi, ed impedire che si possa arrivare ai fatti del napoletano, di prendere in debita considerazione e di attuare questo progetto di raccolta differenziata:
    a)I cassonetti vanno completamente eliminati, fanno schifo puzzano ed è il raduno delle mosche.
    b)L’immondizia va raccolta in buste di plastica di diversi colori quanti sono gli oggetti che si vogliono separare, su ogni sacchetto sarà scritto gli oggetti che dovrà contenere, questo per insegnare il cittadino a riciclare.
    c)L’amministrazione fornirà ai cittadini le buste, facendole pagare secondo il colore degli oggetti che dovranno contenere.
    d)Il prezzo delle buste sarà determinato dal consumo complessivo della raccolta e lo smaltimento, meno il ricavato del riciclaggio.
    f)Ad ogni colore delle buste sarà attribuito un prezzo diverso secondo l’oggetto che contiene determinato sempre dal costo della raccolta smaltimento , meno le spese di ricavato del riciclo.
    g)I tempi di raccolta sarà diverso da oggetto a oggetto.
    h)Determinare i punti di raccolta con cartelli affissi dall’amministrazione.
    Per l’umido ogni due giorni ,che sarà depositato in serata ed entro la nottata rimosso, potrà essere deciso a giorni pari o dispari o può essere deciso dall’amministrazione un quartiere in giorni pari e in un altro in giorni dispari.
    i)Per la carta, la plastica e tutti gli altri oggetti che si vogliono separare che non contengono putrefazione possono essere determinati tempi e luoghi diversi. Questi oggetti il cittadino se ha il luogo dove tenerli può smaltirli quando vuole.
    l) L’umido va messo in sacchetti riciclabili e compostato, dopo due anni il composto può essere utilizzato come concime in agricoltura facendolo pagare un costo non di profitto .Il comune si dovrà dotare di un posto dove compostare i rifiuti e di mezzi per poterli smaltire, i nostri bisnonni cosi facevano non ci hanno fatto trovare montagne di rifiuti, se non provvediamo a cambiare rotta il mondo non basterebbe a contenere i rifiuti.
    m) I sacchetti saranno numerati, ogni famiglia o ogni utente avrà il suo numero e saranno distribuiti secondo la richiesta e il numero sarà registrato in comune.
    Questo , perché: A fine d’anno, se il comune dal costo dei sacchetti ha recuperato il costo del servizio di raccolta e smaltimento la previsione è stata fatta giusta , se non quadra bisogna recuperare il rimanente aumentando il costo del sacchetto. il cittadino secondo il numero dei sacchetti consumati dovrà pagare la differenza.
    Questo sistema di raccolta e smaltimento è igienicamente compatibile, civile democraticamente fattibile, e farebbe risparmiare euro ai cittadini, che non sono sporcaccioni e chi consuma di più e sporca di più, più paga. E se c’è qualcuno che è capace di migliorare questo progetto si facci avanti. I contadini aspettano con ansia di utilizzare la spazzatura come concime.
    Le discariche non servono, la spazzatura può essere riciclata al 100%

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