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Scuola steineriana

Sabrina D’Orsi

Ascolto, ripeto, imparo. No quaderni, no grammatica, no regole (quindi) no eccezioni.
Ascolto, canto, faccio le conte, le tabelline, ripeto, imparo. (piu o meno e semplificando molto).

Semplice no? Anzi scandalosamente semplice.

Cosa differenzia una lingua straniera da una lingua madre?
Verrebbe voglia di dire “
il non capirci niente” ma non è sempre vero, visto che i bambini tra di loro comunicano benissimo con altro e non hanno un imprescindibile bisogno di parola come invece abbiamo noi adulti.

Le differenze stanno soprattutto nella sonorità della lingua, e questo è il primo punto da cui si parte. Esattamente come il bambino piccolo impara a parlare ascoltando la voce della mamma anche nella scuola waldorf si impara a parlare ascoltando e ripetendo nuove sonorità.  Sembra impossibile ma funziona!! Ed è la cosa più semplice e naturale del mondo.

Nei primi anni il lavoro è principalmente corale e orale per poi diventare, negli anni, una cosa sempre più personale ed individuale. Attraverso canzoni, poesie, ritmi e giochi fatti ad alta voce e tutti insieme viene instillato interesse e amore per la lingue attraverso l’assorbimenti di vocaboli speciali (impreziositi di valore attraverso le storie, parole segrete, frasi che aprono situazioni inaspettate ecc) e man mano che i bambini crescono l’insegnamento sarà sempre più intellettuale.

La capacità di comunicazione e le strutture grammaticali vengono apprese “senza insegnamento” ma ancora per imitazione. Tutto ciò viene portato ai bambini in maniera giocosa e inconscia.

Tutto quello che è stato imparato nei primi tre anni di elementari in seguito viene compenetrato, in parte scritto, e compreso coscientemente. Ampliando il vocabolario, iniziando a scrivere, cominciando non solo più ad usare le strutture grammaticali ma a capirle per poterle scrivere.  L’amore per la lingua diviene progressivamente cosciente e viene continuamente vivificato. Viene introdotto un primo testo di lettura cui segue un proprio quaderno scritto è la base per a comprensione della letteratura nelle classi successive.

In settima e ottava classe l’importanza principale è comprendere la lingua individualmente, aumentare le competenze e rafforzare l’amore per la poesia e la letteratura. Un primo passo per imparare in maniera accademica è la consapevolezza dell’uso della lingua. Bisogna imparare cosa si può fare con la lingua e cosa può provocare. Anche la capacità di giudizio individuale viene preparata in questo periodo.

Sabrina D’Orsi

Fonte: www.vivere-semplice.org

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