Home»Foto»Il Cardinale Tettamanzi mette all’asta libri e icone 
per aiutare chi ha perso il lavoro

Dionigi Tettamanzi

Icone e libri antichi in dono per chi ha perso il lavoro: l’originale iniziativa è «firmata» dall’arcivescovo di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, che ha deciso di mettere all’asta (con tanto di catalogo consultabile sul web) una sessantina di oggetti di pregio che ha ricevuto in regalo nel corso degli anni. Un gesto che ha anche un valore simbolico: la Chiesa di Milano si spoglia dei suoi preziosi per rimpinguare la «cassa» destinata ai poveri. «La vera solidarietà non è una concessione a chi è nel bisogno bensì la realizzazione più piena e umanizzante della giustizia», scrive l’arcivescovo nell’introduzione al catalogo. Tettamanzi vuole anche dare il buon esempio: invita infatti le aziende a devolvere allo stesso scopo il valore dei «pacchi dono» che usualmente vengono inviati a dipendenti e collaboratori per le feste natalizie. I fondi andranno al Fondo Famiglia-Lavoro, attivato dalla Diocesi circa due anni fa proprio a favore di chi ha perso l’occupazione.

ICONE E LIBRI – I regali ricevuti a titolo personale dal cardinale Tettamanzi e messi all’asta sono inseriti in un catalogo online (www.chiesadimilano.it) con l’indicazione dell’offerta base; le cifre di partenza vanno dai 50/100 euro ai 4/5 mila euro delle icone più preziose, tutte con certificato di autenticità. Gli oggetti sono soprattutto libri antichi e opere d’arte sacra, come una serie di icone russe dell’800, tra cui un «Cristo Pantocrator» (base d’asta di 4 mila euro) e un’icona quadripartita perfettamente conservata (5 mila euro). Tra i volumi, spiccano un libro d’arte su San Paolo con bassorilievi e incisioni (3 mila euro) e un «Codex Pauli» (3 mila euro). C’è anche un paravento con disegno orientale e decorazione del primo ventennio del Novecento (4 mila euro).

PER LE AZIENDE – Il segretario generale del Fondo Famiglia-Lavoro, Luciano Gualzetti, ha spiegato che alle aziende viene proposto di devolvere al Fondo l’intero pacco-dono natalizio e dare ai dipendenti un biglietto d’augurio; in alternativa, l’azienda può inviare comunque i pacchi dono e inserirvi, insieme con i regali, un cartoncino con il quale si comunica che parte del valore è stato devoluto al Fondo». Fondo che ha oltrepassato, da Natale 2008, quota 9 milioni di euro, che sono serviti ad aiutare circa 4.500 famiglie in difficoltà a causa della crisi.

Fonte: www.corriere.it

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