Home»Ecologia»Dai cieli Maya per salvare il Pianeta

A Cancun per salcare il Pianeta

Domenico Belli

Oggi a Cancun parte il vertice ONU sui cambiamenti climatici. 194 Paesi riuniti, un solo obiettivo: salvare il futuro del Pianeta. Ad aprire i lavori dei Grandi della Terra c’eravamo anche noi con un’enorme mongolfiera e un messaggio forte e chiaro: “Rescue the Climate“.

Dai cieli dell’antica città Maya di Chichen Itza, in Messico, abbiamo ricordato ai capi di Stato e di Governo che serve un Accordo vincolante su quattro punti programmatici: emissioni, investimenti, foreste e accordo post Kyoto.

Le nostre richieste a Cancun:

1. che i Paesi industrializzati si impegnino a ridurre le proprie emissioni tra il 25 e il 40% entro il 2020 rispetto al 1990, a prescindere dalle future politiche dei Paesi emergenti;

2. che venga istituito un Fondo per il Clima gestito dall’Onu da alimentare, per esempio, con una tassa sulle emissioni aree e navali;

3. che venga approvato il sistema REDD (Riduzione delle emissioni dalla deforestazione e degradazione) attraverso il quale premiare la mancata deforestazione degli ultimi polmoni verdi del Pianeta nel rispetto delle popolazioni indigene;

4. che si raggiunga un accordo post-Kyoto che superi i veti e le ostilità tra i Paesi aderenti e crei le basi affinché, entro il prossimo vertice di Durban nel 2011, si giunga all’approvazione di un nuovo Accordo vincolante.

Per salvare il Pianeta servono impegni concreti, investimenti reali e azioni in grado di ridurre la pressione delle attività umane sul clima.

Fonte: www.greenpeace.org/italy

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