Home»Ecologia»Smart, il piccolo tram silenzioso

Smart elettrica

La prima elettrica a circolare (davvero) nelle nostre strade è un prodigio tecnologico e di guidabilità. Parola di test driver.

Nestore Morosini

L’impressione è di guidare un piccolissimo tram. Per un leggero sibilo che arriva dal motore di questa Smart che viaggia a batterie. Si chiama Electric Drive ed è da considerare qualcosa di molto distante da uno dei tanti prototipi che le case automobilistiche fanno girare per i saloni e, anche, per le strade delle città.

Questa Smart è un’auto vera, ecologica, tecnicamente perfetta per quel che riguarda la guida. Per avviare il motore basta girare la chiave come un normale interruttore: l’accensione è silenziosa, in linea con la filosofia della macchina. Il cambio è un automatico di quelli classici, partire è quasi una sorpresa, per il silenzio totale. All’inizio. Calchi un po’ sull’acceleratore ed ecco il leggero sibilo. Evidentemente il vano motore non è ancora super silenzioso, la preferenza dei tecnici dev’essere andata alla refrigerazione del pacco delle batterie a ioni di litio che si trovano sotto i sedili. All’interno dell’abitacolo quel sibilo si sente ma non disturba. Da fuori, i passanti “sentono” solo silenzio. Assoluto.

Smart elettrica

Parcheggiare, alla sera, una Smart nel box è facile, rifornirla di carburante è impossibile senza andare dal benzinaio. Ma se è un’Electric Drive è facilissimo, basta prendere il cavo che si trova sullo scomparto ricavato nel portellone posteriore, lo si attacca alla presa da 220 volt e si lascia l’auto lì, a “dormire” e a rimpinzarsi di volt. Dopo sette-otto ore di ricarica è pronta per partire. Ci vorrebbe anche un sistema di ricarica veloce, di quelli che in mezz’ora ti danno l’80 per cento dell’energia. Lo faranno, l’impegno è già stato preso.

La Smart elettrica stupisce per la naturalezza di marcia. Dà una sensazione di assoluta normalità nelle curve, grazie a un servosterzo eccellente, nelle frenate, nelle accelerazioni (che al semaforo sono robustine), nella marcia in rettilineo, in curva. Anzi è proprio in curva che la differenza con le Smart a motore termico si sente: il peso delle batterie, poste al centro, equilibra la vettura consentendole una tenuta fuori del comune.

Davanti al guidatore, sulla destra rispetto al cruscotto, ci sono gli indicatori per la gestione dell’energia. Quello di sinistra indica la percentuale di carica che ancora resta nella vettura; quello di destra ha un doppio indice: giallo per il consumo, verde per segnalare quando il sistema ricarica le batterie ogni volta che si frena o che si decelera. La gestione energetica è perfetta, non ci sono cali di luminosità dei fari, alla sera, quando si azionano i tergicristalli o si tirano giù e su i finestrini, oppure con la radio a palla. Neppure a vettura ferma.

Al bar per il caffè qualche curioso si accorge che non è una Smart come le altre. Domande e risposte fioccano. Dove sta il motore e che potenza ha? Sta nella parte posteriore sul fondo del bagagliaio, potenza 30 kW, come dire 48 cavalli: e per ricaricarla bastano 2 euro. Accelerazione, velocità massima, autonomia? Da 0 a 60 orari in 6,5”, velocità massima attorno ai 100 e autonomia di circa 132 chilometri. Quanto costa? Sarà in vendita nel 2012, ma ce ne sono già 500 offerte a nolo o in leasing a clienti selezionati di Berlino, Milano, Roma e in alcune città statunitensi.

Beh, devo dire che questa Smart elettrica è stata una gradita sorpresa. Mi viene voglia di provarla in tangenziale. Uhmmm. Meglio in città. Molto.

Potenza: 30 kW
Presa: 110/240 V
Autonomia: 132 km
Velocità massima: 100 km/h
Accelerazione: 0-60 km/h in 6,5″
Batteria: a ioni di litio 16,5 kWh
Prezzo: disponibile solo in leasing a 505 euro/mese

Fonte: www.wired.it

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