Home»Foto»Greenpeace: Eco-Guida XVI. Bene Philips, Nokia e HP. Male Toshiba

Greenpeace Eco-Guida

Arrivano le pagelle per i big dell’High Tech: Nokia promossa a pieni voti, Microsoft e Nintendo rimandate all’edizione diciassette. Pubblichiamo oggi la XVI edizione dell’Eco-guida ai prodotti elettronici, un aggiornamento sulla sostenibilità delle grandi aziende e un aiuto ai consumatori per fare acquisti responsabili.

Greenpeace International

Lo smaltimento dei rifiuti elettronici e l’impiego di sostanze chimiche pericolose nella produzione di prodotti tecnologici come personal computer e cellulari rappresentano una vera e proprio emergenza ambientale.

Primo e secondo posto in classifica rispettivamente a Nokia e Sony Ericsson, per aver messo al bando sostanze altamente nocive come PVC e ritardanti di fiamma a base di bromo, antimonio, berillio e ftalati. Anche Acer, Wipro, HCL e HP hanno conquistato punti grazie all’eliminazione dei ritardanti di fiamma e del PVC dai loro prodotti.
HP, in particolare, può vantare diverse linee di notebook e desktop toxic-free già in commercio e una stampante priva di PVC. Abbiamo poi voluto premiare Philips per l’iniziativa Econova TV: il primo televisore prodotto dall’azienda senza PVC né ritardanti di fiamma a base di bromo.

Ma come mai togliere i ritardanti di fiamma dai nostri televisori, cellulari e computer? Innanzitutto perché provocano danni al funzionamento dei processi di apprendimento e memoria, e perché possono interferire con la normale attività della tiroide. E quali sono i motivi per eliminare il PVC? Per esempio il fatto che, dal momento della produzione a quello dello smaltimento per incenerimento, questa sostanza rilasci in ambiente diossine cancerogene pericolose per la salute dell’uomo.

Purtroppo non tutte le aziende hanno assunto politiche eco-sostenibili. LGE, Samsung, Dell e Lenovo hanno disatteso gli impegni presi in passato e per questo sono scese in classifica. Netto dietrofront anche per Toshiba, che avrebbe dovuto ripulire la propria catena di produzione entro il 1 aprile 2010 e non l’ha fatto. Toshiba inoltre non si è preoccupata di informare i propri clienti e tantomeno Greenpeace, né ha identificato una nuova scadenza per raggiungere l’obiettivo.

Qualcuno sale, qualcun altro scende e c’è chi rimane stabile. Quello che è certo è che i modi per migliorare le proprie prestazioni verso una maggiore sostenibilità esistono e sono ben noti a tutti, il punto è metterli in pratica. Riconosciamo i meriti delle aziende che si stanno impegnando e lanciamo un monito a quelle che invece fanno ancora troppo poco. Ricordiamo a tutti che le buone intenzioni da sole non bastano e che noi continueremo a vigilare.

Versione completa dell’Eco-Guida di Greenpeace

Sintesi dell’Eco-Guida

Fonte: www.greenpeace.org/italy

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