Home»Foto»Alte dosi e basse dosi: sempre più conferme a favore dell’omeopatia

Camomilla

ATTILIO SPECIANI

L’Omeopatia sfrutta un principio di comunicazione elettromagnetica tra le cellule. Lo stesso  principio documentato dal Premio Nobel Luc Montagnier (e prima di lui da Jacques Benveniste) e di cui Eurosalus ha abbondantemente parlato nei mesi scorsi.

Il lavoro effettuato all’Università di Firenze è realmente molto semplice, e in questa semplicità sta tutta la sua forza.

Alcuni globuli bianchi (detti basofili) quando  entrano a contatto con le sostanze allergizzanti (ad esempio un polline) emettono dell’istamina (la sostanza che fa starnutire e arrossare le congiuntive e che se in eccesso può determinare anche shock anafilattico).

Come ben sanno gli allergici, in condizioni di emergenza si usano degli anti-istaminici per bloccare appunto l’istamina oppure, se è in corso uno shock anafilattico si utilizza dell’adrenalina che blocca appunto i basofili e impedisce la loro continua emissione di sostanze infiammanti.

Il gruppo di ricercatori (Mannaioni, Mastrangelo e Mastroianni), che ha pubblicato il loro lavoro su Medical Science Monitor, ha attivato dei basofili (come se dovessero scoppiare e buttare fuori il loro carico di istamina) e poi li ha bloccati: sia con l’adrenalina a dosaggio pieno (come si fa con le iniezioni di questa sostanza durante uno shock anafilattico appunto) sia con diluizioni estreme (al di là del livello di reperimento della sostanza) della stessa adrenalina (Mannaioni PF et al, Med Sci Monit. 2010;16(7):BR227-32.).

Entrambe funzionano perfettamente. Entrambe sono bloccate da un inibitore di un recettore (un beta bloccante, come quello che si usa per abbassare la pressione) sensibile all’adrenalina. Significa che la sostanza stessa e la sua diluizione omeopatica (o quasi) possono avere, a livello di segnale sulla cellula, lo stesso tipo di azione; anche in assenza di effetto chimico. E nessuno si dovrebbe stupire visto che con un semplice movimento di un tasto siamo in grado di vedere un canale televisivo o un altro completamente differente semplicemente cambiando la frequenza di ricezione.

Lavoro facile, ripetibile, documentato. Chi dice che le basse diluizioni sono una ciarlataneria può solo definirsi ignorante oppure  con poca voglia di approfondire uno dei temi più intriganti che la scienza ci stia proponendo oggi, con la possibilità di analizzarlo davvero, visti gli strumenti che iniziamo ad avere a disposizione, se solo non fossimo bloccati da paure, imposizioni culturali o dogmi commerciali.

ATTILIO SPECIANI

Fonte: www.eurosalus.com

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