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Il mulo

Mulo: mobilità urbana da lavoro

Maurizio Zoja

Un veicolo leggero, nato per le città e dai muscoli. E mulo una piattaforma in grado di cambiare dimensioni per trasportare merci e persone. Economico, versatile a zero emissioni mulo è nato dal mouse di Fabbrizio Ceschin al politecnico di Milano e il suo colore rosso non è scelto a caso. I primi prototipi sono infatti stati assemblati da gli studenti dell’istituto Alfredo Ferrari di Maranello e hanno completato la prova “su strada”

Partecipando a levante, una maratona non competitiva di 591 chilometri che equivalgono alla distanza tra Roma e Maranello. Ora però mulo guarda all’Africa. La scommessa, con la collaborazione dell’Onu, è di adattarlo per il trasporto di acqua potabile in Burkina Faso, prodotti ortofrutticoli in Zambia, ma anche persone con handicap in Sudafrica. Qui lo scorso settembre è cominciata la collaborazione tra il politecnico, l’istituto Ferrari e la Cape

Peninsula university of tecnhology di Cape Town per realizzare una rete di mobilità sostenibile per il trasporto di persone con problemi motori nella città africana, dove il trasporto pubblico e spesso assente.

Maurizio Zoja

Fonte: Wired

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