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Il reverendo Terry Jones

Paolo De Gregorio

Un fatto ha alterato oggi il mio già precario equilibrio neuro-vegetativo, e invece di finanziare le multinazionali del farmaco, mi curo sfogandomi con voi lettori, cercando un comune sentire.

Il Fatto riguarda questo “reverendo” americano, tale Terry Jones, della Chiesa cristiana evangelica, che il prossimo 11 settembre brucerà pubblicamente qualche centinaio di copie del Corano, in nome di Dio e dell’odio per l’Islam, innescando prevedibili ritorsioni di fondamentalisti islamici nel mondo.

Sebbene abbia, poi, dichiarato di rinunciare a tale gesto, (anche se stamane sembra essere tornato sui suoi passi, ndr) ciò che stupisce di più è la mancata reazione dei responsabili religiosi ad una posizione così irrazionalmente e abissalmente lontana dai valori cristiani, sullo stesso identico piano del “logo” nazista scolpito sui cinturoni dei soldati tedeschi: “Dio è con noi”.

Sappiamo dove ci ha portato il nazismo e la sua aberrazione psicologica di dare una copertura etica e religiosa alla sua strategia globale di morte, ma che oggi si tolleri un soggetto come il reverendo Jones è veramente grave, mentre andrebbe immediatamente internato in un manicomio o, laicamente, imputato di fomentare il terrorismo.

Ciò viene impedito dai tradizionali legami tra il partito repubblicano e le chiese evangeliche, connubio indissolubile dove si elabora una cultura diffusissima in America, in cui Dio, Patria, Famiglia, si sposano con il Pentagono e la forza militare, dove si proclama ufficialmente che i “marine” sono legionari di Cristo.

Solo delle menti ciniche, ignoranti, desiderose si supremazia ad ogni costo, possono mettere insieme il “non uccidere”, con l’esaltazione della potenza militare e predicare “odio” al posto della tolleranza, il tutto in nome del Dio cristiano.

E’ nostro compito segnalare, soprattutto ai più giovani, che il giudizio che dobbiamo dare sulle religioni, su tutte le religioni, non si deve infognare nella teoria (tutte le religioni sembrano valide), ma sul ruolo che hanno avuto ed hanno nella storia sociale.

Già mille anni fa fu abbandonato il comandamento divino di “non uccidere” con la partecipazione alle Crociate contro l’Islam, la Chiesa perse ogni credibilità etico-morale, in quanto i suoi membri ebbero l’ardire di abbandonare le tavole della legge. Da allora la Chiesa non fu più cristiana, ma si legò al potere politico e accettò la lotta armata.

Se una religione non rispetta i propri principi fondanti, eccoci arrivare ai giorni nostri e ai pazzi evangelici americani, dopo essere passati per il colonialismo, le guerre di religione, l’inquisizione, l’appoggio ai potenti e alla destra.

La Chiesa dei poveri non è mai esistita. Il ruolo della Chiesa oggi è tutto politico: infatti, viene generosamente foraggiata per tenere i poveri nella irrazionalità, nell’ignoranza, nella passività sociale, spacciando la moneta falsa del premio della vita eterna.

Essa è così decisiva negli esiti elettorali ed altera gli equilibri di ogni democrazia spingendo il voto verso la conservazione dell’esistente.

Se volevate capire perché non ingabbiano il reverendo Terry Jones spero di aver dato un contributo. Aggiungo che la cultura di questo fascista è la cultura di cui è impregnata l’America e metto la mano sul fuoco che impedirà ad Obama di essere rieletto per il secondo mandato.

Fonte: www.agoravox.it

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