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Il CUD di Michele Santoro

Gennaro Carotenuto

662.000 Euro è il CUD 2010 di Michele Santoro. E’ una bellissima cifra ma non è una fortuna, dunque. Almeno non lo è per il dorato mondo tivù dove il signor Lele Mora si è potuto permettere (o almeno dichiara) di fare regali per tre milioni di Euro al suo amante Fabrizio Corona.

Quello che guadagna Santoro (che non ci fa pena per carità) è perfino un po’ poco per uno che da solo tiene in piedi una Rete allo sfascio come RAI2 stretta com’è, perfino peggio delle altre, dai partiti e da raccomandati senza arte né parte ma regolarmente stipendiati.

Sono poco più di 26.000 Euro netti al mese. Con quello stipendio ad agosto, in Costa Smeralda, ci si affitta a stento una villetta in seconda fila, lontana da Villa Certosa, per avvicinarsi alla quale Giampi Tarantini (quello delle protesi d’oro e dei festini con prostitute) spendeva 100.000 Euro.

Michele Santoro

Restando nel pubblico, Santoro guadagna meno di un paio di deputati (o oscuri consiglieri regionali), di quei peones che non mettono mai la faccia e dicono sempre di sì. E’ più di un ambasciatore o un generale, ma più o meno quanto guadagnano svariate centinaia di alti funzionari pubblici e non tanto di più della casta dei direttori generale di qualunque ASL in giro per l’Italia. E’ inoltre molto meno dei boiardi di stato, i manager pubblici che devono i loro sontuosi appannaggi, completamente indipendenti dal buon andamento delle imprese che amministrano, a nomine politiche.

Soprattutto Santoro guadagna cifre comparabili a quelle dei vertici di qualunque quotidiano che si mangia tutto il finanziamento pubblico per pagare direttore, vice e capiredattore per vendere poche centinaia di copie e prepensionare o cassintegrare il resto della redazione. Dobbiamo ricordare i 3.5 milioni del Foglio o i 2.5 di Linea, quotidiano della “Fiamma tricolore”?

E guardando al privato (quanto privato?) Santoro guadagna un ottavo di Maurizio Belpietro e dovrebbe lavorare 24 anni solo per arrivare alla sola  “buonaentrata” di 15 milioni di Euro denunciata dalla FNSI quando Vittorio Feltri assunse la direzione del Giornale. Proprio il caso di Libero è, ricordiamolo che fa sempre bene, il più scandaloso: prende 5 milioni l’anno di finanziamento pubblico che gira interamente al solo direttore.

E anche guardando a “sinistra” ci piacerebbe vedere i CUD di Antonio Polito, Piero Sansonetti, Concita De Gregorio (tranquilla Norma, del CUD del direttore del Manifesto non c’è bisogno…).

Certo, lo stipendio del conduttore di Anno Zero, appena un terzo di quello di Antonella Clerici, è (al lordo) 30 volte quello che guadagna un operaio, di quelli chiamati a scegliere tra diritti e lavoro, e 25 volte quello che guadagna un giovane ricercatore di quelli che Mariastella Gelmini tratta come dei privilegiati e gli editorialisti a gettone del Corriere della Sera (da 900 a 2.500 Euro a pezzo) si dedicano con costanza a diffamare. E’ facile infine ricordare che rispetto al nuovo Dux Marchionne, che guadagna 400 volte un operaio, perfino Santoro è un poveraccio.

Adesso Santoro stana Mauro Masi, del quale aspettiamo trepidanti il CUD, e il ministro Brunetta. Questi hanno scatenato un gioco al massacro che ora si ritorce loro contro. Quanto guadagnano nel servizio pubblico quelle centinaia e centinaia di dirigenti RAI di nomina politica, che non si sa quale indispensabile incarico ricoprano, eppure inamovibili? I collaboratori esterni a vita? I corrispondenti all’estero trattati meglio di tutto il corpo diplomatico messo insieme? Quanto guadagnano i parenti e gli amanti. Non solo i Tulliani’s e i Bocchino’s, tutti, prego.

Gennaro Carotenuto

Fonte: www.gennarocarotenuto.it

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