Home»Foto»I was lovin’ it! E il cliente di McDonald’s finisce in obitorio
Questa sera mangia vegetariano

In questi giorni sta facendo molto discutere negli Usa un video prodotto dalla Physicians Committee for Responsible Medicine, l’organizzazione senza scopo di lucro che dal 1985 promuove uno stile di vita più sano nella popolazione statunitense e che, rimanda in qualche modo al famoso film documentarioSuper size me“.

La pubblicità mostra, all’interno di un obitorio, il cadavere di un uomo un pò in sovrappeso che stringe nella mano un panino, del tutto simile a quelli che vengono normalmente acquistati nelle catene dei fast food… Il filmato, già estremamente eloquente, viene poi rafforzato dalla provocatoria sovrapposizione della curva dei piedi del morto con la famosa “M” di McDonald’s, additata come principale responsabile per la diffusione di stili di vita scorretti facilitanti l’insorgenza di patologie cardiovascolari e obesità. A giustificare tutto ciò, del resto, la concezione di pasto ricco di grassi e di sodio – il McDonald’s Double Quarter Pounder with Cheese Extra Value Meal, ad esempio, può vantare un “record” di 61 grammi di grassi e di 1,650 milligrammi di sodio – che contraddistingue da sempre la nota multinazionale . Di conseguenza, è facile intuire come il famoso slogan “I’m lovin’ it ” possa venire facilmente storpiato in “I was lovin’ it” – mi piaceva – mentre patologie quali colesterolo, pressione alta e infarto vengono inesorabilmente elencate… Insomma: stasera meglio optare per una scelta vegetariana (magari a casa propria..) tuona il video….

Immediata, ovviamente, è stata la reazione del colosso statunitense che ha ritenuto la pubblicità sleale ed ingannevole…

Fonte: www.ecoblog.it

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2 Responses to "I was lovin’ it! E il cliente di McDonald’s finisce in obitorio"

  1. admin   20 settembre 2010 at 13:06

    Caro Uranio, ti consiglio vivamente di vedere, se ancora non lo avessi fatto, il film-documentario “Super Size Me” di Morgan Spurlock che parla della “malalimentazione” da fast food e di McDonnald’s. Interessanti sono soprattutto i contenuti non pubblicati nel film ma inseriti in appendice nel Dvd. Ciao!

  2. Uranio Mazzanti   18 settembre 2010 at 14:35

    Inevitabilmente un eccesso di “azione” provoca un eccesso di “reazione”.
    “In medio” probabilmente anche in questo contesto “stat virtus”: di certo non sta nelle mode e nelle ottuse “soluzioni” più o meno finali.
    Voglio dire che non è necessariamente vegetariana o addirittura vegana, la parte “altra” rispetto a quella che fa del pasto ricco il proprio cavallo di profitto costi quel che costi alla salute altrui.
    La parte ragionevole e moderata, pronta ad aprire gli occhi sulle evidenze che man mano emergono anche nel campo della nutrizione e che non si affida ai dogmi e alle consuetudini spesso ottuse, è però meno dinamica di parti diciamo così più “estreme” che hanno dalla loro la determinazione di reagire. Non sono di norma d’accordo con i vegetariani ma in questo specifico caso mi sento assolutamente di render onore alla forte critica di questa loro associazione.
    Uranio

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