Home»Foto»Il prof. Rocco Altieri al 5 giorno di digiuno gandhiano per salvare il diritto allo studio di lavoratori ed immigrati

Il digiuno di Mohandas K. Gandhi

Per aderire alla protesta e all’APPELLO del Prof. Rocco Altieri

INVIARE il seguente testo agli indirizzi e-mail qui sotto riportati:

maria.alfano@istruzione.it

direzione-toscana@istruzione.it

TESTO APPELLO

Alla cortese attenzione:

della dirigente dell’Ufficio XV per la Provincia di Pisa dell’USR dott.ssa Maria Alfano

del direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana

dott. Cesare Angotti

alla stampa con preghiera di pubblicazione

Gentile dott.ssa Alfano,

Gentile dott. Angotti,

vi scrivo in quanto sollecitato da ciò che la stampa mi ha permesso di conoscere sul destino di una importante iniziativa scolastica tra quelle poche che, in Toscana come nel resto d’Italia, concorrono a dare ancora un senso al 2o comma dell’art. 3 della nostra Carta Costituzionale: E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Mi riferisco ai corsi serali che si svolgono presso l’Istituto Matteotti di Pisa che, una volta privati quest’anno della 1a classe, sarebbero, nel tempo, destinati alla chiusura completa.

Pur non avendo il piacere di conoscervi personalmente, ritengo che l’impegno professionale che vi ha portati a raggiungere i delicati incarichi che attualmente ricoprite non possa essere disgiunto da una particolare sensibilita` sui temi dell’educazione scolastica, anche degli adulti, come strumento di sviluppo della persona e supporto al compimento dell’uguaglianza tra i cittadini, base di ogni vera democrazia.

E` ben triste che, nella terra di don Milani, debba oggi affermarsi che “non ci sono i soldi” per assicurare la continuità di una minima attività formativa che, indirizzata agli adulti e nel pieno di una crisi non solo economica (ma anche culturale e morale), raccoglie studenti fortemente motivati che, anche attaverso di essa, sperano di poter meglio partecipare “all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese” e, spesso, permette anche a chi giunge da noi provenendo dai quattro angoli del pianeta di avvicinarsi alle istituzioni del nostro Paese trovando accoglienza e supporto e non solo (nel migliore dei casi) fredda burocrazia.

Non devo essere sicuramente io a ricordare che ciò che si dichiara di risparmiare sulla scuola, è poi pagato, moltiplicato, in sofferenze umane e sociali, in costi per la gestione repressiva dei conflitti, dovendo spendere sempre più per polizie, eserciti e prigioni, divenuti necessari per tentare di arginare la violenza crescente e l’anomia sociale che sempre scaturisce dalle situazioni di disagio private di qualunque via d’uscita costruttiva.

Certo del vostro personale impegno a favore del contributo che la scuola pubblica può dare all’avvenire della società italiana, a partire dai soggetti sociali più deboli e per evitare di concorrere allo smantellamento di un istituto così importante, mi aggiungo ai tanti che vi stanno sostenendo in questa opera.

Cordiali saluti

—————————–

Il prof. Rocco Altieri, docente nel corso di laurea in “Scienze per la pace” dell’Università di Pisa e di diritto ed economia nel corso serale dell’istituto Matteotti di Pisa, è entrato oggi 27 agosto 2010 nel quinto giorno di un digiuno gandhiano, che ha rilevanza nazionale, perché vuole porre, all’attenzione dell’opinione pubblica italiana e delle autorità scolastiche e politiche, la funzione sociale dei corsi serali nel campo del recupero della dispersione scolastica, del disagio e della devianza, della riqualificazione professionale e dell’educazione permanente degli adulti, dell’accoglienza e dell’integrazione nei confronti dei lavoratori immigrati.
La lenta estinzione dei corsi serali come si sta prefigurando in tutt’Italia, non solo a Pisa, provocherebbe sofferenze e frustrazioni
incalcolabili nella parte più debole e indifesa della società italiana.

Docenti e degli studenti del corso serale dell’Istituto professionale Giacomo Matteotti di Pisa (recapito telefonico 050 542573).

Prof. Rocco Altieri

Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Ufficio XV
Ambito territoriale della provincia di Pisa
csa.pi@istruzione.it

Ambito territoriale della provincia di Pisa csa.pi@istruzione.it maria.alfano@istruzione.itTelefono 050 927511

DIRETTORE GENERALE

dott. Cesare Angotti direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana – Tel. 055 2725281 direzione-toscana@istruzione.it

anna.grassi@istruzione.it ernesto.pellecchia@istruzione.it


Documentazione

Nella mattinata del giorno 24 agosto 2010 una delegazione del corso serale si è recata presso la sede provinciale di Pisa dell’ Ufficio Scolastico Regionale in via Pascoli 8, per conferire con la dirigente dott.essa Maria Alfano sulla scottante questione  dei corsi serali per studenti lavoratori. Erano presenti in rappresentanza della scuola serale del Matteotti la prof. Anna Maria Agresta, coordinatrice del corso, il prof. Rocco Altieri, docente di diritto ed economia, e Diego Battistessa, studente lavoratore.

E’ stato presentato un documento, che alleghiamo di seguito, che illustra  le ragioni che dovrebbero motivare tutte le parti a impegnarsi nel voler salvaguardare il diritto allo studio dei lavoratori.

Alla fine del’incontro, molto proficuo, la dott.essa Alfano si è dichiarata sensibile all’esigenza di permetere la sopravvivenza del corso serale professionale del Matteotti, unico in tutta la provincia,  e si è impegnata a battere tutte le strade possibili per cercare di assegnare al Matteotti una classe prima serale, coordinata secondo gli indirizzi economico-aziendale e alberghiero, .

Da parte sua il prof. Rocco Altieri ha dichiarato di voler iniziare un digiuno gandhiano a tempo indeterminato, che non è pensato contro qualcuno, ma che ha per scopo di sensibilizzare le autorità e l’opinione pubblica sul tema cruciale della formazione degli adulti, con particolare interesse verso l’accoglienza, la formazione e l’integrazione dei lavoratori immigrati.

Docenti e degli studenti del corso serale dell’Istituto professionale Giacomo Matteotti di Pisa (recapito telefonico 050 542573)

* * *

Alla cortese attenzione della dirigente dell’Ufficio XV per la Provincia di Pisa dell’USR dott.essa Maria Alfano e, per conoscenza, agli amministratori pubblici, agli organi politici, alle organizzazioni sindacali del territorio, ai mezzi di informazione.

Pisa, 24 agosto 2010

Cara dott.essa Maria Alfano,

si era partiti per le vacanze tranquillizzati a fine luglio dalla dott.essa Barletta sul mantenimento della prima classe del corso serale dell’Istituto Matteotti di Pisa. Il 9 di agosto è arrivata, invece, una contro comunicazione che annunciava la cancellazione della classe prima.

Quanti colpi di scena in queste settimane, imprevisti e difficili da comprendere!

Di fronte all’impegno preso dall’istituzione scolastica rispetto alle decine di studenti lavoratori, che in numero crescente si sono iscritti anche quest’anno al corso serale, si è davvero sconcertati dall’eventualità di doverli rimandare indietro e di negare loro il principio costituzionale fondamentale del diritto allo studio.

Appare evidente, inoltre, che la non concessione della prima classe, l’unica attualmente presente in tutta la provincia di Pisa, prefiguri la graduale estinzione del corso serale e di ogni progetto concreto di educazione degli adulti.

Il corso serale del Matteotti ha svolto in questi anni una funzione culturale e sociale davvero preziosa, come testimoniato dai lusinghieri risultati dal punto di vista scolastico e professionale delle centinaia di studenti lavoratori che ne hanno seguito i percorsi formativi.

Rispetto al conseguimento di obiettivi strategici nel campo del recupero del disagio, della dispersione scolastica, della intercultura e dell’ educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità, ci permettiamo, perciò, di fare appello alla sua coscienza di educatrice, perché si possa rivedere la decisione e recuperare l’attivazione della classe prima.

I corsi serali non sono numericamente in estinzione, ma stanno acquisendo un’ulteriore importante funzione sociale nei confronti, ad esempio, dei lavoratori immigrati, realizzando concretamente l’accoglienza e l’integrazione. Al serale del Matteotti si contano 19 diverse nazionalità di provenienza.

Come ricorda Martin Luther King, l’apostolo americano della nonviolenza e dei diritti umani per tutti, nessuno escluso, quanto ci si illude di risparmiare sulla scuola, sarà poi pagato, centuplicato, in sofferenze umane e sociali, in costi crescenti per la gestione repressiva dei conflitti, dovendo spendere sempre più per polizie, eserciti e prigioni, divenuti necessari per arginare la violenza crescente e l’anomia sociale.

Cordiali saluti,

Anna Maria Agresta
Rocco Altieri
Diego Battistessa

* * *

Lettera aperta alla dirigente scolastica dell’Ufficio XV dell’USR  per la Provincia di Pisa

Cara dottoressa,

la ringrazio, innanzitutto, di aver trovato il modo ieri, pur tra i suoi gravosi impegni mattutini, di ricevere la nostra delegazione del corso serale dell’Istituto Matteotti, che si era presentata nel suo ufficio senza avere avuto il modo di preavvertirla.

La sua disponibilità umana e il suo calore partenopeo ci hanno rincuorato, e noi crediamo sinceramente nel suo impegno per garantire l’istituzione della prima classe serale del Matteotti.

Di fronte a tanta disponibilità, l’avere da parte mia iniziato un digiuno gandhiano su questa questione non ha il senso della minaccia o del ricatto, come qualcuno pure ha scritto sulla stampa, ma ha il valore religioso del silenzio e della preghiera che vogliono coadiuvare il suo saggio operare.

Siamo perfettamente consapevoli del compito ingrato che ha di fronte in questi giorni difficilissimi per la scuola pubblica. Tutti siamo parte in causa per trovare le migliori soluzioni ai problemi che ci vengono posti, siano essi didattici, organizzativi o finanziari.
La mia scelta di un digiuno a tempo indeterminato, oggi al secondo giorno di attuazione, nella gravità e pesantezza della decisione corrisponde a un’esigenza che sento impellente non per me, ma per tutti quelli di cui voglio farmi tramite e portavoce.

Nel salvaguardare l’istituzione della prima classe del serale, infatti, non entra in gioco la semplice riduzione degli organici e di poche ore di lezione. Il fatto sarebbe forse irrilevante per un digiuno. Personalmente, prossimo al pensionamento, troverei una sistemazione in qualche altra scuola per i pochi anni di insegnamento che mi restano da sostenere.

In realtà, nel mio proposito di difendere l’esistenza della prima classe del serale ho presente le decine di studenti e studentesse, tutti dotati di una straordinaria ricchezza umana, che ho avuto modo di incontrare e accompagnare in questi anni di docenza al Matteotti secondo percorsi didattici molto importanti e gratificanti, che spaziano dall’educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità, dall’educazione ambientale all’educazione alla salute, alla costruzione della pace.

In classe ho incontrato le persone più diverse per età e condizione sociale: giovani lavoratori e persone già pensionate, disoccupati e lavoratori in cassa integrazione, donne rom e piccoli imprenditori, artigiani e lavoratori autonomi, tante operaie dai pesanti turni di lavoro in fabbrica, poliziotti e secondini del carcere a fianco di ex tossico dipendenti, di giovani alcolisti o genericamente di giovani a rischio di devianza, infine tanti lavoratori immigrati di ben diciannove nazionalità diverse che hanno permesso nei fatti di sviluppare un proficuo dialogo multi culturale mirante all’incontro e all’integrazione.

È per costoro e per tutti quelli che come loro potrebbero trovare nella scuola serale un’opportunità di elevazione e di riscatto sociale, di qualificazione  professionale e di crescita culturale che io supplico, scongiuro l’autorità  scolastica di porre al primo posto dei propri obiettivi la salvaguardia del corso serale del Matteotti.

La funzione sociale dei corsi serali non va cancellata, ma potenziata!

Cordiali e deferenti saluti,

Rocco Altieri, docente di diritto al corso serale del Matteotti

Pisa – 25.8.2010

SI UNISCONO AL DIGIUNO PER SOLIDARIETA’

– Alessandro Marescotti (Presidente di Peacelink)

ADESIONI

ESPRIMO SOLIDARIETA’ AL PROF. ROCCO ALTIERI, IN DIGIUNO NONVIOLENTO DAL 22 AGOSTO

Dal 22 agosto il prof. Rocco Altieri ha avviato un digiuno gandhiano per sollevare l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale sulla questione dei corsi serali e della loro funzione di accoglienza verso gli immigrati e di formazione alla cittadinanza.

Il prof. Altieri non è un precario, non rischia il posto e digiuna unicamente per sollevare il problema dei corsi serali sotto il profilo etico e sociale.

I corsi serali sono attualmente in Italia l’unico spazio di accoglienza, formazione ed integrazione dei lavoratori provenienti da tutto il mondo. Questi corsi svolgono un quindi un ruolo di pace e di dialogo interculturale. Sono uno spazio civile indispensabile per educare alla cittadinanza e per l’integrazione nel sistema lavorativo e sociale

Andrebbero potenziati. Ma non è così. I tagli li minacciano. Ad essere potenziate sono invece le strutture di detenzione temporanee e di respingimento. Lì vengono spesi i nostri soldi di contribuenti. Mentre ad essere progressivamente chiusi sono i corsi serali.

Attualmente l’Italia è una delle ultime nazioni europee nella classifica degli iscritti nei corsi per adulti. La scuola italiana in tal modo mina alla radice uno dei cinque indicatori della “strategia europea di Lisbona” che sin prefigge lo scopo di promuovere una “economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale”. Ai corsi serali si iscrivono anche operai italiani che possono parlare della loro fabbrica e conoscere i loro diritti. Tali corsi svolgono quindi una funzione sociale sociale di grande rilievo per la cittadinanza attiva. Sono uno spazio di democrazia e conoscenza che continua lo spirito delle “150 ore”, esperienza avviata negli anni ’70 per emancipare i lavoratori tramite l’educazione. Ma proprio questa prospettiva di apprendimento sociale e di difesa dei diritti rischia di essere demolita pezzo dopo pezzo.

Lo sanno tutti i docenti che lavorano nei corsi serali. Il danno arrecato all’intera collettività rischia di essere irreparabile.

Pertanto anche io domani digiunerò assieme al prof. Rocco Altieri e mi dichiaro totalmente solidale con la sua iniziativa.

Prof. Alessandro Marescotti

Presidente di PeaceLink

www.peacelink.it

cell. 3471463719

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Da una settimana il professor Rocco Altieri, una delle figure più stimate della nonviolenza in Italia, è in digiuno per difendere il diritto allo studio di lavoratori e migranti. In particolare affinche’ non venga abolito il corso serale per studenti lavoratori presso l’Istituto Matteotti di Pisa.

A Rocco Altieri esprimo la mia personale solidarieta’ e quella del Centro di ricerca per la pace di Viterbo, ed invito tutte le persone di volontà buona che leggeranno queste righe a voler fare altrettanto, a scrivergli presso la redazione dei “Quaderni Satyagraha”: via Santa Cecilia 30, 56127 Pisa, tel. 050542573, e-mail: centro@gandhiedizioni.com e ad aderire alle iniziative che gli amici della nonviolenza pisani propongono per sensibilizzare le istituzioni in difesa del diritto allo studio.

Beppe Sini

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Alla cortese attenzione:

della dirigente dell’Ufficio XV per la Provincia di Pisa dell’USR dott.ssa Maria Alfano

del direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana

dott. Cesare Angotti

alla stampa con preghiera di pubblicazione

Gentile dott.ssa Alfano,

Gentile dott. Angotti,

vi scrivo in quanto sollecitato da ciò che la stampa cittadina mi ha permesso di conoscere sul destino di una importante iniziativa scolastica tra quelle poche che, in Toscana come nel resto d’Italia, concorrono a dare ancora un senso al 2o comma dell’art. 3 della nostra Carta Costituzionale: E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Mi riferisco ai corsi serali che si svolgono presso l’Istituto Matteotti di Pisa che, una volta privati quest’anno della 1a classe, sarebbero, nel tempo, destinati alla chiusura completa.

Pur non avendo il piacere di conoscervi personalmente, ritengo che l’impegno professionale che vi ha portati a raggiungere i delicati incarichi che attualmente ricoprite non possa essere disgiunto da una particolare sensibilita` sui temi dell’educazione scolastica, anche degli adulti, come strumento di sviluppo della persona e supporto al compimento dell’uguaglianza tra i cittadini, base di ogni vera democrazia.

E` ben triste che, nella terra di don Milani, debba oggi affermarsi che “non ci sono i soldi” per assicurare la continuità di una minima attività formativa che, indirizzata agli adulti e nel pieno di una crisi non solo economica (ma anche culturale e morale), raccoglie studenti fortemente motivati che, anche attaverso di essa, sperano di poter meglio partecipare “all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese” e, spesso, permette anche a chi giunge da noi provenendo dai quattro angoli del pianeta di avvicinarsi alle istituzioni del nostro Paese trovando accoglienza e supporto e non solo (nel migliore dei casi) fredda burocrazia.

Non devo essere sicuramente io a ricordare che ciò che si dichiara di risparmiare sulla scuola, è poi pagato, moltiplicato, in sofferenze umane e sociali, in costi per la gestione repressiva dei conflitti, dovendo spendere sempre più per polizie, eserciti e prigioni, divenuti necessari per tentare di arginare la violenza crescente e l’anomia sociale che sempre scaturisce dalle situazioni di disagio private di qualunque via d’uscita costruttiva.

Certo del vostro personale impegno a favore del contributo che la scuola pubblica può dare all’avvenire della società italiana, a partire dai soggetti sociali più deboli e per evitare di concorrere allo smantellamento di un istituto così importante, mi aggiungo ai tanti che vi stanno sostenendo in questa opera.

Cordiali saluti

Giovanni Mandorino

Pisa

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Gent. mi dr.ssa MARIA ALFANO e dott. CESARE ANGOTTI,

il comitato toscano di Un ponte per… ha interagito spesso l’anno scorso con gli allievi della scuola serale dell’Istituto Matteotti di Pisa in iniziative culturali di alto livello, verificando l’importanza strategica di questi corsi per integrare i lavoratori e gli immigrati e la società civile locale. La chiusura di questi corsi sarebbe per noi una grave perdita. Ringraziamo il prof. Altieri per aver richiamato l’attenzione di tutti su questo problema tramite un suo pesante sacrificio personale.

Confidiamo nel vostro aiuto per salvare la scuola serale e attendiamo un vostro riscontro in merito,

Cordialmente,

Martina Pignatti Morano – Comitato Toscano e Comitato Nazionale di Un ponte per… – www.unponteper.it – Cell. 3290540808

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Mi unisco all’appello promosso per la salvaguardia dei corsi serali la  dell’Istituto Matteotti di Pisa, attestando piena solidarietà con il digiuno gandhiano che Rocco Altieri sta affrontando a tale scopo.

Auspico che si faccia tutto il possibile per far continuare questa esperienza vera di inclusione e di civiltà che da anni fa onore alla nostra zona. Nella barbarie criminogena e securitaria dei nostri giorni, con espulsioni di massa e l’illusione di una sicurezza fondata solo sulla forza, vi invittiamo a difendere questo piccolo ma inportante baluardo di civiltà.

La cultura è infatti uno strumento prezioso per costruire inclusione e sicurezza, è sempre un investimento e mai solo un costo!

don Armando Zappolini

Presidente Associazione Bhalobasa

Perignano (Pisa)

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Esprimo la mia solidarietà all Prof. Rocco Altieri e ne sostengo l’impegno per i diritti di chi viene emarginato socialmente e culturalmente dalla nostra Repubblica ormai poco democratica.

Giuseppe Catalini

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Rischia di essere demolita questa occasione di acculturazione e rialfabetizzazione

Solidarietà al prof. Rocco Altieri

Anche da Taranto si esprime solidarietà per il digiuno intrapreso in difesa dei corsi serali e della loro funzione sociale per lavoratori e immigrati

Maria Teresa Tarallo (docente di Lettere)

Il prof. Rocco Altieri, docente nel corso di laurea in “Scienze per la pace” dell’Università di Pisa e di diritto ed economia nel corso serale dell’istituto Matteotti di Pisa, sta facendo un digiuno ad oltranza dal 22 agosto per protestare contro la chiusura dei corsi serali, voluta dal ministro Gelmini.

Il prof. Altieri è prossimo alla pensione e non rischia in alcun modo di perdere il posto di lavoro. Il suo digiuno è finalizzato a far conoscere il problema dei corsi serali.

Sta protestando perchè ritiene che la chiusura dei serali costituisca l’eliminazione di una forma importantissima di integrazione per gli immigrati e di occasione di acculturazione e rialfabetizzazione per adulti deprivati socialmente.

Il prof. Altieri va sostenuto e il suo digiuno va fatto conoscere e, per chi vuole, va anche condiviso, al fine di rendere visibile a tutti il sacrificio da lui compiuto, come atto di protesta nonviolenta, contro la demolizione della scuola e della cultura in generale che sta avvenendo sotto gli occhi di tutti nella quasi totale indifferenza.

Come docente di lettere nei corsi serali da otto anni ho maturato una certa esperienza e ritengo utilissimo, sotto il profilo del recupero umano, culturale e sociale, la funzione sociale che i corsi serali svolgono.

La cultura in questi anni è stata gravemente compromessa da un degrado generalizzato e la scuola si è vista svuotare del suo ruolo educante da diversi fattori: famiglie sempre più disgregate, caduta dei valori. Inoltre assistiamo alla svendita della cultura con scuole private che, in cambio di somme elevate, offrono diplomi e lauree in poco tempo, a tutto scapito della costruzione di un sapere che invece non ammette scorciatoie temporali, ma richiede una costruzione paziente e coscienziosa del proprio patrimonio di conoscenza.

Il prof. Altieri va sostenuto fortemente da noi docenti tutti e dalla società nel complesso.

I media informativi – che talvolta diventano strumento di diffusione di pseudo-notizie, di gossip o di superficialità – hanno il dovere di puntare la loro attenzione sul prof. Altieri e su tutte quelle persone che nel silenzio e con umiltà sono esempi di onestà e di coerenza morale e intellettuale, ma che molto spesso non fanno notizia.

Maria Teresa Tarallo
docente di lettere nei corsi serali

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RASSEGNA STAMPA


Stop al corso per adulti. A Pisa scatta la protesta

Paolo Periati

È ormai al quinto giorno di sciopero della fame Rocco Altieri – professore dell’Università di Pisa e insegnante nei corsi serali per adulti – per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul tema cruciale della formazione degli adulti, con particolare interesse verso l’accoglienza, la formazione e l’integrazione dei lavoratori immigrati. La protesta è rivolta contro la riforma Gelmini che ha imposto pesanti tagli al budget e, tramite l’Usp competente toscano, ha fatto sì che la prima classe serale del corso economico aziendale e alberghiero – attivato in un istituto pisano – venisse cancellata.
La notizia è giunta il 9 agosto scorso, quando decine di iscrizioni erano già state ricevute, e ha costretto così a bloccare le altre richieste (circa 60 quelle respinte).
Secondo i docenti, la decisione altro non è che «l’anticamera della definitiva cancellazione dell’intero corso, anche perché – spiegano – si tratta dell’unica ‘classe prima’ attualmente presente in tutta la provincia di Pisa». Come ha dichiarato la coordinatrice del corso, Anna Maria Agresta, le lezioni sono da sempre un «rifugio» per tutti coloro che hanno voglia di ricevere un’istruzione e non hanno tempo, in quanto lavoratori, e per chi non ha avuto questa possibilità in passato. Vi partecipano infatti lavoratori italiani, stranieri, immigrati e 18enni con disagio sociale. Ma anche quei lavoratori in cassa integrazione o licenziati che con un pezzo di carta in tasca potrebbero avere nuove possibilità di trovare lavoro.
In questo caso non si tratta di un precario che lotta per un posto di lavoro – il professor
Altieri è di ruolo e prossimo alla pensione – ma di una battaglia etica e sociale per tutelare il diritto costituzionale allo studio che i lavoratori hanno fin qui avuto. «Mi aspetterei che i sindacati insorgessero contro chi vuole l’estinzione dei corsi serali. Si tratta di una fondamentale scuola di formazione, una fucina di integrazione sociale e dialogo multiculturale», afferma il professore, che continua: «Sono 5 giorni che non mangio per salvare la funzione sociale che ha il corso: si tratta di un vero e proprio laboratorio pratico per eliminare pregiudizi, per educare e aiutare la convivenza sociale. Al corso hanno preso parte persone di più di 19 nazionalità diverse, provenienti da tutto il mondo. Ho visto uomini, donne, ragazzi e ragazze italiane stare in banco accanto ad africani, sudamericani, europei dell’est, asiatici e superare quei blocchi pregiudiziali che prima avevano. Ho visto svanire l’ostilità», conclude Altieri.
Il corso dunque, oltre a essere un luogo in cui si insegnano le materie economiche, gestione aziendale e le diverse professionalità alberghiere, è uno spazio di coesione umana e incontro tra le culture che verrebbe spazzato via, cancellato senza motivo.
In questo caso non ci sono spese in eccesso su cui far cadere la mannaia ministeriale; tagliarla non significa risparmiare perché, come ricorda il professore: «Piuttosto diventa uno spreco, visto che i docenti, per lo più di ruolo, continueranno a percepire lo stipendio senza lavorare». L’unico vero spreco è il blocco di un’iniziativa che potrebbe avere ricadute positive sul piano economico e sociale. Invece, la soppressione del corso per adulti significherebbe privare il territorio e la comunità di una preziosa risorsa.

Fonte: Il Manifesto

Note:

Rocco Altieri è nato a Monteleone di Puglia, studi di sociologia, lettere moderne e scienze religiose presso l’Università di Napoli, promotore degli studi sulla pace e la trasformazione nonviolenta dei conflitti presso l’Università di Pisa, docente di Teoria e prassi della nonviolenza all’Università di Pisa, dirige la rivista “Quaderni satyagraha” e la casa editrice “Gandhi Edizioni”. Tra le opere di Rocco Altieri segnaliamo particolarmente La rivoluzione nonviolenta. Per una biografia intellettuale di Aldo Capitini, Biblioteca Franco Serantini, Pisa 1998.

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One Response to "Il prof. Rocco Altieri al 5 giorno di digiuno gandhiano per salvare il diritto allo studio di lavoratori ed immigrati"

  1. Andreucceti Tommaso   30 agosto 2010 at 16:14

    Volevo esprimere la mia solidarietà al Professore Altieri.

    Sono uno studente-lavoratore che frequenta appunto il corso serale del Matteotti e posso affermare a gran voce che è grazie a questa possibilità che io adesso posso pensare al mio futuro in maniera positiva.

    Cosa faranno quelle centinaia di persone che si ritroveranno nelle mie stesse condizioni tra qualche anno se il serale è destinato a morire??

    Tenga duro Prof.

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