Home»Ecologia»Global warming, Mosca brucia mentre il Sud del Pianeta congela: perché non emigriamo?

Mosca brucia

Le immagini di Mosca avvolta dalle fiamme sono ovunque. I Tg ci aggiornano sulla situazione climatica e ci dicono che a rischio c’è tutta la parte occidentale della Russia. Il caldo anomalo tocca anche l’Ucraina e le fiamme lambiscono oramai la centrale di Chernobyl mentre Putin a causa della gravità della situazione (e della interessante speculazione che potrebbe profilarsi) decide di sospendere le esportazioni di grano. Ovunque le polveri sottili sprigionate dagli incendi rendono l’aria velenosa.

La domanda che si pongono ora gli scienziati è: a cosa è dovuta questa ondata anomala di caldo, temperature che sforano quelle normali per questo periodo di 10-15 gradi e che interessano in maniera grave un area particolarmente estesa?

Rileva Il meteo giornale che sebbene sia tipico dei climi continentali una ampiezza di estremi termici, l’evento in questione è però di portata storica. Diversa la situazione nel Sud del Pianeta dove lo scorso luglio di sono verificate anomale nevicate nella pampa argentina :

Nel frattempo, nel Sud del Globo l’inverno è rigido, le aree costiere del Continente Antartico, anche grazie all’aumento globale della temperatura, hanno avuto maggiori nevicate e quindi un’estensione via via superiore dell’estensione dei ghiacci. Dalle regioni polari continuano a sprigionarsi bolle d’aria molto fredda che in questi giorni hanno interessato anche il Brasile, con insolite nevicate quasi a latitudini tropicali. Allo stesso tempo, però, rammenterete quanto fu terribilmente calda l’ultima estate in varie zone dell’emisfero, con evento di caldo di portata storica in Australia, dove regioni dal clima mite furono interessate per settimane da temperature di oltre 40 gradi.

La risposta per ora non c’è e probabilmente non sarà neanche immediata. Trovo però interessante una considerazione fatta da Il meteo giornale:

Di sicuro la Società Moderna è molto vulnerabile ai cambiamenti climatici, più dei nostri antenati, che seppur con minori risorse, quando il clima diveniva ostile migravano verso terre più ospitali.

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