Home»Ecologia»Energy Revolution»Umberto Veronesi presidente dell’Agenzia per la Sicurezza nucleare?

Umberto Veronesi

A me sembra un ossimoro: Umberto Veronesi potrebbe essere a breve nominato presidente della neo Agenzia per la sicurezza Nucleare. Veronesi è uno scienziato impegnato nella lotta contro il cancro, nonché Senatore del Pd, nonché fan degli OGM e degli inceneritori. Che messaggio si vorrebbe sdoganare nel nominarlo presidente dell’ASN? Che il nucleare è sicuro?

Ma far passare un messaggio del genere è da irresponsabili: anche se si è a favore di questo tipo di approvvigionamento energetico non si dovrebbe comunque mai sottovalutare che in una centrale nucleare si maneggia materiale estremamente pericoloso anche se protetto nel migliore dei modi e alla presenza di personale altamente qualificato.

Comunque ha dichiarato Stefano Saglia, sottosegretario con delega all’Energia presso Il Ministero per lo sviluppo economico:

Le voci che danno Veronesi, senatore del Pd, alla presidenza sono più che fondate. Sarebbe un elemento di grande garanzia. La nomina del presidente spetta al presidente del consiglio, mentre degli altri quattro componenti, due sono nominati dal ministro dell’Ambiente e due dal ministro allo Sviluppo Economico. Il fatto che non ci sia ancora un sostituto dell’ex ministro Scajola non dovrebbe ritardare i tempi.

Fonte: www.ecoblog.it

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One Response to "Umberto Veronesi presidente dell’Agenzia per la Sicurezza nucleare?"

  1. Uranio Mazzanti   13 luglio 2010 at 16:44

    Penso che il concetto di “fan” sia da superare. Per il possibile bene comune.
    Non mi sta bene personalmente che si sia fan degli inceneritori o della racolta differenziata.
    I fan, fanno casino.
    Pensare di trovare LA soluzione in modo dogmatico è uno dei guai dell’approccio che si dà a queste tematiche. Non è con le bandiere che si dovrebbero gestire ma le posizioni miracolistiche sono utili per battaglie politiche che fanno leva sull’emotività e la non informazione della gente.
    Uno dei guai della demonizzazione di principio dell’incenerimento dei rifiuti (anche se chiamato termovalorizzazione) è che si è creato un “disinteresse industriale” a investire in ricerca per produrre sistemi di temodistruzione a minimo impatto. Con l’opposizione “di principio” a tale sistema perché mai un’industria dovrebbe investire per tale obiettivo? Preferirà produrre cassonetti colorati sicuramente meno rischiosi e comunque accettati con gioia da un mercato che è stato convinto che si possa risolvere il problema con la raccolta differenziata non riesce a funzionare per “colpa” di tutti noi.
    C’è qualcosa di antico in questo sistema appunto di scarico di responsabilità.
    Uranio Mazzanti

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