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Marco Boschini

Marco Boschini

Se fossi il segretario del maggior partito di opposizione in Italia mi incazzerei di brutto, prima di tutto.

Parlerei chiaro, affinchè il popolo che ancora si indigna e si organizza sapesse con chiarezza da che parte sto.

Se fossi il segretario del Partito Democratico farei in modo che i “miei” deputati e senatori fossero sempre presenti in aula (in fondo non sono stra-pagati per quello?!) per votare contro le follie di questo Governo e del codazzo al seguito.

Se fossi il segretario di un partito che si porta dentro una lunga tradizione di speranza, lotte, esempi di buon senso, trasparenza e tanto altro, pretenderei maggiore coerenza, maggiore chiarezza, maggior senso di responsabilità da parte di ciascun rappresentante barra esponente barra militante.

Se fossi il segretario Bersani, caro Bersani, indosserei gli stivali e salirei in montagna, perché oggi come allora è tempo di resistere, riorganizzarsi, costruire.

Se fossi in Lei, caro Lei, la smetterei subito con gli inseguimenti, gli scimmiottamenti, che han spinto Lei e il suo partito negli ultimi anni sulla strada del Male Minore: se davvero siamo diversi da Berlusconi (e dal berlusconismo) dobbiamo dimostrarlo con le nostre scelte, i progetti che portiamo avanti, la nostra idea di società.

Se fossi Lei, mio caro, mi schiererei immediatamente a favore dell’acqua pubblica e contro il nucleare, per il ritiro immediato di tutti i nostri soldati ad esportar democrazia in giro per il mondo. Chiederei al Governo di finanziare la finanziaria con la lotta all’evasione fiscale e liberando i miliardi di euro che ancora oggi investiamo per armamenti inutili e dannosi.

Direi basta al cemento, e alle speculazioni (anche se portate avanti da cooperative tendenzialmente a noi vicine…), e promuoverei una formidabile grande opera in tutto il Paese: il recupero e la riqualificazione di tutto il patrimonio esistente…

La smetterei di inseguire gli altri, e proporrei qualcosa di complessivamente diverso, a partire dalla messa in discussione di questo folle modello di sviluppo.

Se fossi il segretario di un partito nazionale, come il “suo”, convocherei oggi stesso una riunione di tutti i responsabili regionali e provinciali degli enti locali e ripartirei dagli unici luoghi in cui ci capita ancora di essere al governo: i comuni.

Se fossi il segretario di un partito nazionale, infatti, promuoverei una colossale operazione di efficienza energetica su larga scala.

Chiederei a ciascun sindaco del PD di introdurre il sistema porta a porta dei rifiuti prendendo a modello il caso di Ponte nelle Alpi (BL), e promuoverei battaglie locali contro gli inceneritori e a favore della strategia Rifiuti Zero.

Farei adottare ovunque Piani Energetici Comunali, per tagliare la bolletta energetica di ogni ente del 30, 50, 70%, autoproducendo l’energia (da fonti rinnovabili) necessaria ai fabbisogni della comunità.

Stimolerei con incentivi, progetti e infrastrutture leggere una mobilità dolce e sostenibile, pretendendo dalle istituzioni superiori risorse per il trasporto pubblico, le piste ciclo-pedonali…

Mi farei in quattro per creare occasioni di incontro, confronto, partecipazione tra la cittadinanza. La invoglierei ad uscire di casa, così da spegnere e boicottare quel maledetto apparecchio colorato che vomita da vent’anni a reti unificate un’economia dello spreco e una società dell’egoismo e della paura.

Caro Bersani, se fossi Lei in questo momento probabilmente non sarei segretario del maggior partito di opposizione in Italia, ma più semplicemente mi occuperei di ambiente ed urbanistica nel mio comune a Colorno (PR).

Se fossi Lei, però, proverei ad ascoltare le proposte che arrivano dal basso, dalla base…

Quanti sono i sindaci PD al governo degli 8.101 comuni italiani? E quanti i presidenti di Provincia? E di Regione?

Si immagini cosa accadrebbe se domani mattina, tutti insieme con la vostra forza e visibilità, tutti questi enti decidessero di adottare alcune delle proposte contenute in questa lettera?

Che dimostrazione di efficienza, buon senso, trasparenza e lungimiranza ne trarrebbero i cittadini elettori in un momento come questo, in cui la politica, le istituzioni e lo Stato vengono gettati quotidianamente nell’ennesimo scandalo, fango, colpo di scena?

L’altro giorno, per ben altri motivi, mi sono permesso (dandogli del tu) di scrivere al nostro Presidente del Consiglio (sto ancora aspettando la risposta…).
http://www.facebook.com/note.php?note_id=411607454506

Spero che Lei avrà tempo per ascoltare, tempo per parlare e confrontarsi rispetto a queste chiare, semplici, proposte e sollecitazioni.

In attesa di un cortese riscontro,
Marco Boschini
Assessore di Colorno (PR)
Coordinatore Associazione Comuni Virtuosi

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