Home»Nonviolenza»Educazione»Scozia, il paese che non vuole i bambini

Scozia

E nemmeno cani, colombe e conigli. Tutto all’insegna della tranquillità.

Alessandro Grandi

Di sicuro Angelina Jolie, Brad Pitt e tutti i loro figli, mai e poi mai andranno a vivere a Firhall, nelle Higland scozzesi. Ma nemmeno il bel Leonardo di Caprio potrebbe costruire una fantastica villa da queste parti. Oddio, a Charlize Theron, la bellissima attrice di origini sudafricane, non la farebbero nemmeno entrare. Motivo? Le ferree (o forse meglio dire incomprensibili) regole che l’amministrazione di questo paesino scozzese ha approvato.
Per prima cosa ogni famiglia non potrà tenere più di un cane. Dunque, la passione per gli amici a quattro zampe, se volete trasferirvi qui, dovete abbandonarla. E addio alla possibilità di vedere passeggiare con le simpatiche bestiole al guinzaglio, per le tranquille stradine del borgo, il bel di Caprio. Ma pazienza, gli abitanti del villaggio se ne faranno una ragione. Ovviamente vietato l’ingresso anche a papere, conigli, api e colombe.

Certo che la bellezza incontaminata di questi fantastici luoghi potrebbe far cedere una famiglia come la Jolie e Pitt che di sicuro per i loro figli desiderano il meglio. Le idee ai due attori non mancano. Le possibilità economiche nemmeno e che si sappia in giro sono anche amanti dei bei posti. Peccato, però, che l’elevato numero di pargoli al loro seguito sia una pregiudiziale. Chi ha figli, qui a Firhall, non può pensare di vivere. Addio anche ai sogni di gloria di giocattolai, venditori di zucchero filato e giostrai.
Infine, se il 99 percento della popolazione maschile di questo pianeta farebbe entrare di buon grado la signorina Theron nella propria casa, a Firhall, considerando che è una giovane donna e che ha meno di 45 anni (lo possiamo dire tranquillamente), beh, non ha diritto alla residenza nel comune scozzese.
Via libera però a giovani e animali che vogliono fare un saluto ai residenti. A patto che non si fermino nemmeno a dormire.

Guai, però, a parlar male di questo villaggio. Da queste parti non c’è nessun Barbablu. E probabilmente sono tutti animalisti. Ma c’è un motivo se tutte queste regole sono state approvate. Otto anni fa quando il villaggio è nato, l’intenzione era quella di farlo vivere da adulti che desiderassero passare gli ultimi anni di vita in modo molto tranquillo. Come ricorda il presidente della giunta intervistato dalla stampa britannica. “Vivere qui offre pace e tranquillità. E’ quello che tutti cerchiamo quando diventiamo adulti” e poi ci sono anche quelli che diventati nonni hanno pensato di abbandonare il tranquillo villaggio e andare altrove e godersi l’allegria dei nipotini. E come diceva Seneca: “Non c’è niente che giovi quanto starsene tranquilli e parlare pochissimo con gli altri e il più possibile con sé stessi“.

Alessandro Grandi

Fonte: www.peacereporter.net

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