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Malato di medicinali

Tancredi Ascani

E’ una strategia orchestrata dai grandi gruppi della farmaceutica e diagnostica, da anni operano per abbassare le soglie dei valori considerati normali. Per questa strategia si avvalgono di luminari della scienza che si prestano a questo gioco, utilizzano anche pubblicazioni scientifiche ed altre diavolerie. Non è più un mistero che molte ricerche sono sovvenzionate dalle grandi multinazionali della salute. E’ sempre più difficile discernere le pubblicazioni scientifiche serie e veritiere dalle artefatte.

Da alcuni decenni l’interesse delle grandi case farmceutiche si concentra nella cura a vita o prevenzione di presunte malattie, il bacino dei possibili malati immaginari è vastissimo, i guadagni stratosferici.

Quasi tutti risultiamo con il colesterolo alto, ma chi ricorda che i valori di normalità del colosterolo totale (HDL e LDL) negli anni 80 era 280 mg./dl. Poi passato a 240 mg./dl. Infine è arrivato (ai giorni nostri) appena a 200 mg./dl., mentre LDL erano di 115 mg./dl. adesso 100 mg/dl, sembra una differenza infima, in realtà significa potere arruolare milioni e milioni di persone che invece potevano tenere il colesterolo a livelli accettabili con una semplice dieta e stile di vita. Anche i trigliceridi passano da 200 mg/dl nel 2003 a 150 mg/dl.

La glicemia riceve un bel ritocco e passa da un valore normale di 140 mg/dl a 126 mg/dl negli anni 2000. Questi cambiamenti non avvengono per imposizione di legge o indebita ed esplicita pressione delle major del farmaco, bensì supportate da ricerche e studi pubblicati sulle migliori riviste di scienze e medicina.

Visto che un’altro settore dove arruolare milioni di persone è la pressione arteriosa ecco che anche qui la normale pressione sistolica di 120-139 mmHg e la Distolica 80-89 mmHg. diventano valori di attenzione…

La potenza di queste strategie è disarmante, gli interessi convergenti crescono, sempre con l’esempio del colesterolo non si contano più i prodotti che contribuiscono a sollevare l’allarme e rassicurare al contempo con formule di tutti i generi che vanno dallo yogurt, al latte, ai biscotti. Tanti settori ne traggono vantaggio, tutti insieme formano un’armata di convinzione consolidata tra la gente.

Fonte: http://www.saluteme.it/notizie/salute/1 … inari.html

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One Response to "Inventori di malattia e malati immaginari"

  1. DOMENICO PILEGGI   3 luglio 2010 at 23:40

    i valori di riferimento normali non hanno valenza mondiale,in quanto per esempio il colestrerolo “americano” no è uguale a quello “italiano”.
    per fare una cosa seria io quale responsabile dei controlli di un importante istituto scientifico correlavo in maniera propria i valri ottenuti su un camione significativo > 25 casi per ogni singolo analiti in soggetti “normali” e li correlavo con quelli proposti da Ustituti di Controllo internazionali quali NIBS -National Institute for Biological Standards(inglese) ed il CCID-Control Centre for Infectius Desease (americano)!
    risultato non validavo un solo referto che non rispondesse a rigidi criteri di precisione ed accuratezza? Tu mi dirai forse Bravo Mimmo! Ti devo deludere!Giudicato eccessivamente romppicoglioni (pardon),mi hanno mobizzato! ma tornando all’abbassamento dei valori di riferimento normale la risposta è ovvia e drammatica! Come pensi che le multinazionali aumentano i proventi a dismisura? se un paziente mostra un piccolo aumento (che prima rientrava nella norma) ora alcuni medici (fortunatamente eccezzioni) si consumano le dita a prescrivere farmaci,analisi improprie,ecografie ,tac etc.!io in prima persona ( e ti prego di dare un’occhiata al mio sito) sono una della maggiori vittime di tale malasanità! I buchi neri degli organismo di controllo all’uopo istituiti ( Associazioni di sanità Publiche Regionali) altro non sono che sacchi per raccogliere piuu’ soldi e risorse tagliando dove non bisobrerebbe tagliare!
    rimanendo in attesa di denuncia o gambizzazione ti invio un caro saluto!

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