Home»Articoli»D’Alema: aumentare le spese militari in Italia

Massimo D'Alema

Mattia Nesti

“L’Italia spende poco per gli armamenti”. Parole di Massimo D’Alema, pronunciate in occasione di un convegno del Partito Democratico sulla politica estera, che subito sono state riprese dai cronisti de “Il Sole 24 Ore”, abile a ricostruire la parabola militarista dell’ex premier, “passato dalla protesta con-figlio-in-spalla di piazza San Pietro contro la guerra sotto egida Onu anti Saddam (1991) alla partecipazione come premier nella coalizione che mise fine ai conflitti etnici nei Balcani e al regime di Milosevic, raid su Belgrado inclusi”.
L’ex ministro degli Esteri ha subito chiarito di parlare a titolo personale, preso atto della posizione ufficiale del Partito Democratico che ha accusato, anche a mezzo stampa, il Governo Berlusconi di aver aumentato le spese militari in tempo di crisi, tanto da
spingere “L’Unità” a parlare di “manovra finanziaria di guerra”.

Sul web le reazioni del “popolo dell’opposizione” non si sono fatte attendere.
…da ragazzo era il più bravo della classe e lanciava molotov… – accusa un utente sulla pagina Facebook di “Informare per Resistere” – poi e stato agganciato da De Mita e chissà che gli avrà raccontato…”.
“…ecco perchè i tagli sulle scuole…ecco perchè tagli tagli e tagli…..hanno bisogno di + soldi per investire sulle armi… – rincara la dose Nunzia – certamente
un settore che non risente della crisi e che viene continuamente alimentato…“.
Senza considerare, poi, gli attacchi frontali sugli usi che il “popolo italiano” (e della sinistra) potrebbe fare con le armi in più desiderate da “baffino”.

La provocazione lanciata da D’Alema, in ogni caso, mette in luce le enormi carenze che il nostro esercito presenta, soprattuto sul piano dell’equipaggiamento militare e tecnologico, al cospetto delle missioni internazionali in cui è impegnato, in primis sul fronte afghano.
Il passaggio logico successivo, evidentemente bypassato dall’ex premier, porterebbe piuttosto ad un’attenta riflessione sull’opportunità di proseguire
una missione di guerra, riconosciuta anche da eminenti esponenti della Nato come utile solo al controllo dell’area da parte della potenza statunitense, in particolar modo in un momento in cui il Paese si trova di fronte all’esigenza di “tirare la cinghia” per superare una fase di crisi economica.

Mattia Nesti

Fonte: www.newnotizie.it

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2 Responses to "D’Alema: aumentare le spese militari in Italia"

  1. admin   11 luglio 2010 at 16:07

    E’ vero!! Non scordiamoci che con una finanziaria approvata dal parlamento quando D’Alema Presidente del Consiglio, l’Italia ha speso 4000 miliardi di lire per la portaerei Cavour. Una nave con caratteristiche esclusivamente offensive, non difensive, funzionale al Nuovo Modello di Difesa che nei fatti ha violato l’art. 11 della Costituzione: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali…”.

  2. Marcello Marani   10 luglio 2010 at 16:03

    Forse avrà in quella sua testa di quiz, da piduista occulto, qualche altra Belgrado da bombardare, qualche Saddam da rovesciare e qualche altro bandito cone l’afghano Karzai e familiari, per sostituire un regime talebano, costituendone uno di sicuro peggiore, che vive sulla droga e sulla guerra.

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