Home»Articoli»Al supermercato delle armi c’è sempre coda

Armi in USA

A fine giugno la corte suprema statunitense ha decretato l’incostituzionalità delle leggi locali che impediscono o limitano il porto d’armi in quanto diritto sancito dal secondo emendamento. E quindi il mercato ha ripreso a correre.

Per fare un esempio, negli ultimi cinque anni le richieste annuali di porto d’armi nello Utah sono quasi decuplicate. Ma la novità è che nel 2009 il 60 per cento delle domande è arrivato da non residenti, scrive il New York Times. Il permesso ottenuto nello Utah è infatti riconosciuto in altri 32 stati ed è relativamente facile da ottenere. Dopo aver frequentato un corso sulla sicurezza e aver autorizzato un controllo sulla propria storia personale, basta pagare 65 dollari e il permesso è valido per cinque anni (e rinnovabile con soli 10 dollari).

Le principali critiche a questo sistema sono la poca affidabilità del database federale dove si eseguono i controlli per l’assegnazione dei permessi e il fatto che tecnicamente è possibile ricevere il porto d’armi anche se non si è mai sparato un colpo. Proprio per quest’ultimo motivo, il New Mexico e il Nevada non riconoscono più le certificazioni dello Utah.

Ma le armi negli Stati Uniti continueranno a poter entrare ovunque. Proprio due giorni fa, scrive Politico, il governatore della Louisiana ha firmato una legge che autorizza, previa partecipazione a un corso supplementare annuale di otto ore, il porto d’armi nei luoghi di culto.

Fonte: www.internazionale.it

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