Home»Ecologia»Una barriera verde contro l’avanzata del deserto
Deserto Timimoun, Algeria (Zohra Bensemra, Reuters/Contrasto)

Undici paesi africani, riuniti a N’Djamena, in Ciad, per un primo vertice sulla questione, hanno confermato il 17 giugno il loro impegno a sviluppare la Grande muraglia verde, una barriera contro l’avanzamento del deserto.

Questa larga fascia verde coprirà una distanza di oltre 7.100 chilometri tra Dakar e Gibuti, attraversando gli undici stati firmatari: Burkina Faso, Gibuti, Eritrea, Etiopia, Mali, Mauritius, Niger, Nigeria, Senegal, Sudan e Ciad.

“La muraglia dovrebbe vedere la luce entro cinque anni”, ha detto a Le Monde Mahamat Abakar Zougoulou, coordinatore della manifestazione. “La Grande muraglia verde è un progetto ideato da africani per gli africani e per le generazioni future. Si tratta di un contributo dell’Africa alla lotta contro il riscaldamento globale”, ha detto il presidente ciadiano Idriss Déby.

“Questa iniziativa è un sacrificio che dobbiamo fare per le generazioni future”, ha continuato il presidente, aggiungendo che “il continente africano, che emette pochi gas serra, è uno dei più vulnerabili agli effetti negativi dei cambiamenti climatici”.

Ora gli undici paesi vogliono coinvolgere i loro vicini. Déby ha invitato i “paesi del bacino del Congo a unirsi al progetto della Grande muraglia verde, perché la desertificazione del Sahel provocherà la scomparsa della foresta del Congo, considerato il secondo polmone del pianeta dopo l’Amazzonia.

Fonte: www.internazionale.it

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