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Vincenzo Cenname - Sindaco di Camigliano

Il Comune di Camigliano, in provincia di Caserta, è stato commissariato perché troppo virtuso nella raccolta differenziata dei rifiuti. Sembra un paradosso ma purtroppo è la dura realta. Sdegnato Marco Boschini, coordinatore dell’Associazione Comuni Virtuosi.

Il Comune di Camigliano, in provincia di Caserta, è stato commissariato perché troppo virtuso nella raccolta differenziata dei rifiuti. Sembra un paradosso ma purtroppo è la dura realta.

Antonio Cianciullo, giornalista ambientale di Repubblica nel suo blog ripercorre la cronistoria. “Il sindaco di Camigliano, un comune di 1800 abitanti della provincia di Caserta a nord del Volturno, da alcuni mesi ha avviato la sua contestazione alla legge 26 del 2010 che affida alle società provinciali della Campania la gestione del ciclo dei rifiuti. Un paio di mesi fa il primo cittadino Vincenzo Cenname, in una lettera indirizzata al prefetto di Caserta, spiegava “il comune di Camigliano ha da sempre gestito in forma diretta il servizio della raccolta differenziata avvalendosi di personale e mezzi propri”. La validità di questa scelta ha dato i suoi frutti: nel piccolo comune si è raggiunta un’alta percentuale di raccolta differenziata, senza dover aumentare la Tarsu e liquidando tutte le spettanze con debiti uguale a zero.

A Camigliano la raccolta differenziata è al 65 per cento, ben sopra gli obiettivi di legge. Si fa il compost e si recuperano gli olii usati. La tariffa rifiuti è bassa. Si usano i Led per una parte dell’illuminazione pubblica. E’ stata bloccata una cava abusiva e arginata la cementificazione. Insomma gli abitanti di questo paese possono essere soddisfatti.

Come denuncia l’Associazione dei Comuni virtuosi, per affrontare la cosiddetta emergenza rifiuti in Campania il governo ha emanato una legge specifica per la regione che, in buona sostanza, impone a tutti i Comuni di cedere la gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti a consorzi provinciali. Questo senza nessuna distinzione tra Comuni efficienti e non, tra chi spreca e chi risparmia, tra chi gestisce direttamente e in modo efficace e chi specula e sperpera denaro pubblico. Il risultato è che Vincenzo Cenname, sindaco di Camigliano, dovrà lasciare il posto a un commissario e che i cittadini del paese rischiano di spendere di più. A meno di un ripensamento dell’ultima ora dettato dal buon senso. Evento raro, ma non impossibile.

Durissima la lettera di Marco Boschini, coordinatore dei Comuni Virtuosi, che si dice profondamente preso in giro, amareggiato“.

Camigliano ha dato il buon esempio fino a questa mattina, quando il Prefetto di Caserta, e quindi lo Stato, ha deciso che nella provincia con la più alta densità di istituzioni colluse con il sistema camorristico, fosse giunto il momento di sciogliere il consiglio comunale e mandare a casa il sindaco più virtuoso dell’intera Campania.

Provo una gran vergogna, nel mio piccolo” scrive Boschini sul blog dei Comuni Virtuosi “ad essere parte integrante di quello stesso Stato che si permette di compiere una nefandezza del genere“.

Fonte: www.aamterranuova.it

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