Home»Articoli»Scoppia la polemica su Draquila. Berlusconi: ‘In Italia troppa libertà di stampa’

Draquilla di Sabina Guzzanti

Alessandro Ambrosin

L’Italia è proprio un paese strano. Non solo troppo spesso si dimentica la storia, ma si arriva addirittura a ignorare anche i più recenti accadimenti, a meno che non siano interpretati esattamente dallo stesso punto di vista di vista di chi governa questo paese. E’ bastato parlare dell’imminente uscita di Draquila, l’ultimo film, anzi il documentario di Sabina Guzzanti per riaprire le polemiche sulla libertà di informare.

Il premier Silvio Berlusconi ha preso la palla al balzo e durante la  presentazione di un rapporto Ocse sul nostro Paese, ha esordito dicendo che nel nostro paese c’è n’è addirittura troppa: “Ci siamo visti mettere in situazioni di grande distanza dai primi ma se c’è una cosa in Italia su cui c’è la sicurezza di tutti è che ce n’è fin troppa di libertà di stampa. Questo non è discutibile”. Peccato che il premier dimentichi che secondo le classifiche internazionali deteniamo un primato negativo, in cui l’Italia compare negli ultimi posti delle classifiche al pari dei paesi definiti del terzo mondo o quelli soggetti a tremende dittature. Indubbio che il chiaro riferimento di Berlusconi era rivolto proprio al nuovo documentario firmato Guzzanti che attraverso un’inchiesta sul terremoto dell’Aquila, in stile Michael Moore per intenderci,  ha svelato una verità sconvolgente e soprattutto amara da digerire, tant’è che Berlusconi ha subito preso le difese della Protezione Civile definendola un esempio per tutta l’Europa.

Draquila locandina

“Ci risiamo – ha replicato subito Matteo Orfini, responsabile per l’informazione del Pd -. Si sapeva che il premier è ossessionato da stampa e Tv visto che si lamenta contro i giornalisti non graditi e telefona ad esponenti dell’Authority per condizionare i programmi. Stavolta è andato oltre”. Ancora più critico il commento di Antonio Di Pietro, leader dell’Idv il quale ha affermato che “Berlusconi vuole un sistema d’informazione senza voci libere, fascista e piduista.Il premier – ha poi aggiunto l’ex magistrato di mani pulite – dovrebbe sapere che l’Italia è scesa al 72esimo posto nella hit stilata da Freedom house”.

Nel frattempo si è fatta sentire anche la voce di Guido Bertolaso su Draquila, che verrà proiettato al festival di Cannes negli eventi speciali, il quale ha detto che ”l’Italia non farà una bella figura”. E poi ha aggiunto: “Presto, prestissimo, si parlerà di noi e dell’Aquila. Ad un festival del cinema si presenterà una verità che non è la verità ma, appunto una parte di verità. ”Insomma poche parole, ma quanto bastano per sollevare un polverone e tra l’altro ancor prima che il film in questione abbia fatto il suo ingresso nelle sale cinematografiche. Ma si sa la Guzzanti è un personaggio scomodo, per qualcuno addirittura pericoloso con le sue parole taglienti che  mettono  coraggiosamente il dito sulle piaghe profonde delle problematiche sociali e politiche di questo paese. E così sorge la paura che la verità possa mostrare un aspetto poco conveniente per una certa politica e con questa il timore che le coscienze frastornate da una martellante dominazione mediatica possano improvvisamente risvegliarsi da un lungo letargo. Non per niente la Guzzanti si chiede: “Come mai gli italiani votano Berlusconi?” Difficile rispondere su due piedi, ma di certo qualche spunto di riflessione Draquila la offre sicuramente.

Fonte: Dazebao in Cometa

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