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Blitz in smoking in occasione del Banchetto di Stato, ospitato dalla Regina di Danimarca

Quattro attivisti di Greenpeace hanno passato tre settimane in prigione. I quattro eroi del clima – Juantxo, Joris, Nora e Christian – sono stati arrestati dopo la pacifica protesta “in smoking” effettuata in occasione del Banchetto di Stato per i leader che partecipavano al Summit di Copenhagen.

Greenpeace condanna la decisione della Corte danese come un’ulteriore “ingiustizia climatica” dopo il misero fallimento del Summit e dei cosiddetti leader che vi hanno partecipato: nessun accordo vincolante per tagliare le emissioni di gas clima alteranti. Altri dimostranti pacifici sono detenuti a seguito delle proteste realizzate in occasione del Summit.

Greenpeace ha pienamente collaborato con le autorità danesi senza celare alcun aspetto delle proprie attività, compreso quanto ha portato il gruppo di tre attivisti a infiltrarsi nel cordone di sicurezza che avrebbe dovuto proteggere i Capi di Stato invitati al banchetto della Regina.

Gli attivisti di Greenpeace sono pronti a rischiare la loro libertà per una giusta causa, offrendo ampie assicurazioni che loro non si sottrarranno, come è sempre stato, al processo.

Sebbene per motivi di sicurezza i dettagli che hanno permesso la nostra azione non verranno resi pubblici, ribadiamo che l’operazione si è interamente basata su informazioni e materiali interamente pubblici. Inoltre, tutto l’apparato scenico aveva chiari elementi farseschi: in una delle limousine affittate, il logo di Greenpeace era ben evidente e fissato con un paio di calzettoni. Una delle targhe era con il numero 007 (quello di James Bond) e i lampeggianti della polizia sono stati comprati (Euro 6,70) su internet.

Per gli attivisti detenuti sono arrivati sulla Rainbow 16 chili di lettere di solidarietà da tutto il mondo. A Madrid, la notte di Capodanno, su uno dei palazzi della famosa Puerta del Sol, dove migliaia di persone si riuniscono per salutare il vecchio anno, è comparso il messaggio “Libertad para Juantxo”, il direttore esecutivo di Greenpeace Spagna, uno dei “quattro”.

Le tre accuse contro i nostri attivisti sono infiltrazione abusiva, essersi travestiti da agenti di polizia e aver falsificato i documenti. L’aggravante è che tutto è successo in prossimità della regina Margherita, che si trovava all’interno del palazzo, durante il banchetto di Stato.

Questa detenzione è un’ingiustizia climatica. Abbiamo pienamente collaborato con le autorità senza celare alcun aspetto delle nostre attività, compreso quanto ha portato il gruppo di tre attivisti a infiltrarsi al banchetto della Regina. Inoltre, tutto l’apparato scenico aveva chiari elementi farseschi.

Wikipedia: Greenpeace

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