Home»Foto»Naturopatia e Medicina: insonnia

Insonnia

Attilio Speciani e Luca Avoledo

Dice Avoledo:

Capita a tutti di passare qualche notte in bianco, rigirandosi nervosamente tra le lenzuola per preoccupazioni contingenti, cambiamenti di letto o cene troppo pesanti. Niente di allarmante, naturalmente.

Quando però troppo frequentemente il sonno inizi a essere di cattiva qualità, vuoi per difficoltà di addormentamento, vuoi per mancanza di continuità, vuoi ancora per risvegli precoci, è opportuno correre in fretta ai ripari prima che il problema cronicizzi. Anche perché la carenza cronica di sonno è in grado di scatenare o aggravare una serie assai ampia di patologie, quali ipertensione e malattie cardiovascolari, obesità, squilibri immunitari e persino disturbi psichiatrici.

Innanzitutto sarebbe bene fare un check up al nostro stile di vita: comportamenti errati e cattive abitudini, magari messi in atto inconsapevolmente da lungo tempo, possono peggiorare in modo significativo la qualità del sonno. Di sera, cerchiamo quindi di preparare l’organismo al rilassamento e al riposo notturno, evitando di impegnarci in attività (come lo studio) che richiedano attenzione e concentrazione e ci impediscano di calmare la mente. Se fosse il caso, potremmo anche dedicarci ad alcuni facili ma efficacissimi esercizi di respirazione diaframmatica. Abbassiamo poi l’illuminazione e spegniamo la TV (la luce rallenta la produzione endogena di melatonina, l’ormone che regola il sonno) e corichiamoci solo quando sentiamo il bisogno di dormire oppure per fare l’amore (il sesso fa liberare endorfine, sostanze sedative che contrastano tensioni e nervosismo e facilitano l’addormentamento) e non invece per leggere.

A cena consumiamo un pasto leggero ed evitiamo di ingerire quantità eccessive di alimenti ad alto indice glicemico (zucchero e dolci, pasta e pane raffinati ecc.): provocano inevitabilmente cali glicemici, che, durante la notte, vengono interpretati dall’organismo come un segnale della necessità di risvegliarsi per nutrirsi.

Qualora queste regole di igiene del sonno, per quanto necessarie, non fossero sufficienti, potrebbe essere il caso di intervenire con un trattamento naturopatico mirato a correggere stress, ansia e disturbi dell’umore, che tipicamente sottendono le difficolta croniche del sonno (l’insonnia è spesso un segno precoce di depressione).

Si tratta di procedere a una profonda azione armonizzatrice della sfera nervosa e della distonia neurovegetativa. Tra i tantissimi rimedi che la naturopatia suggerisce di impiegare per riequilibrare il cosiddetto “asse dello stress”, i nostri preferiti sono il magnesio, le vitamine del complesso B, l’associazione di oligoelementi manganese-cobalto (anche sotto forma di oxiprolinati) e alcune piante ad attività adattogena come ginseng indiano o Ashwagandha (Withania somnifera) e rodiola (Rhodiola rosea), a cui possono esserne affiancate altre dalle proprietà più spiccatamente sedative e ipnoinducenti, quali escolzia (Eschscholtzia californica) e passiflora (Passiflora incarnata).

Dice Speciani:

Nel corso degli anni ho modificato il modo in cui aiuto i miei pazienti ad affrontare l’insonnia. Non vado più solo alla ricerca di rimedi fitoterapici, omeopatici e naturali per contrastare il sintomo (senza rinunciare comunque a qualche rimedio allopatico, se necessario), ma approfondisco le cause del mantenimento di uno stato di allarme nell’organismo e che mantenga quindi lo stato di veglia.

In molte persone che si nutrono in modo sbagliato, l’insonnia o altri disturbi del sonno si manifestano in modo evidente anche in reazione a segnali ormonali indotti dagli orari di assunzione degli alimenti. L’assenza di una prima colazione ad esempio, determina un segnale di pericolo che si mantiene nel corso della intera giornata, e che facilita l’assunzione eccessiva di carboidrati in serata, con conseguenti risposte ipoglicemiche notturne. Una ricca prima colazione quindi, rimane uno degli strumenti più naturali e a buon mercato per riportare in equilibrio alcune delle tensioni che impediscono il sonno. Farla aiuterà l’organismo a risolvere il problema.

Mio padre, Luigi Oreste Speciani, amava ripetere che le persone non dormivano alla sera perché si caricavano di tensioni durante il giorno. Così, anche nell’uso degli psicofarmaci, preferiva usare un piccolo dosaggio degli stessi fin dal mattino, arrivando spesso a non avere bisogno di altro per indurre il sonno.

Lo stesso schema di lavoro lo applico anch’io, usando medicinali come l’estratto fluido di Biancospino (10 gocce al mattino, e 30 gocce alla sera), il macerato glicerico di Tilia Tomentosa 1DH (15 gocce al mattino e 25-30 gocce alla sera), bilanciati tra il mattino e la sera.

Spesso l’integrazione  con alcune sostanze alimentari, come Curcuma (nota anche per un suo aspetto di sostegno all’umore), Inositolo (dalle potenzialità depurative e antidepressive), e olio di pesce può aiutare in modo indiretto ma molto efficace il riequilibrio del sonno.

Per favorire l’induzione del sonno rimedi come Datif-PC (1 cp sublinguale al mattino e 1 prima di addormentarsi) o Dolisobios 16 (1 compressa sublinguale prima di addormentarsi) sono di ottima utilità.

Va ricordato comunque che chi fa attività fisica difficilmente soffre di insonnia. La cosa vale anche per la semplice passeggiata di buon passo, ma ha un estremo valore per la corsa, che studi scientifici di rilievo hanno stabilito potere sostituire efficacemente anche la prescrizione degli psicofarmaci in tempi molto brevi.

Dott. Attilio Speciani e dott. Luca Avoledo

Fonte: www.eurosalus.com

eBook

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Contatti

Uomoplanetario.org

Email

Telefono+39 (340) 1046944

×
  • HOME
  • NONVIOLENZA
  • ABOUT
  • CONTACT