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Crisi agricola

A.L.P.A.S.

(Associazione Libera Produttori Agricoli San Ferdinando di Puglia)

L’annata 2009 è stata per l’agricoltura pugliese e per quella sanferdinandese più in particolare l’annata più nera che si sia mai registrata da decenni. Un crollo dei prezzi di tutti i prodotti del territorio così drastico da influire in modo pesantissimo sui redditi delle famiglie in modo irreversibile su molte aziende; ancora e soprattutto oggi risentiamo degli effetti dell’annata scorsa.

Ciò nonostante i costi alla produzione continuano a lievitare, non solo per effetto dell’aumento dei carburanti, dei concimi o dei fitofarmaci, una spinta decisiva ce la mettono gli enti come l’INPS o i vari ISPETTORATI del Lavoro, dell’INAIL, dell’ASL e chi più ne ha più ne metta.

È già, come se la situazione di profonda crisi del comparto non bastasse stiamo assistendo da parte dei vari enti ad un vero è proprio rastrellamento ed una caccia al delinquente, cioè l’agricoltore. Centinaia sono gli ispettori che si sono affiancati a quelli già presenti su territorio, con ordini di tolleranza zero ed incentivi a chi becca più agricoltori non perfettamente in regola.

Ma il problema non è tanto il regolarizzarsi o meno, la maggior parte degli agricoltori lo sono, la restante parte lo vorrebbe fare purchè ci siano le condizione di reddito che ci permettono di essere regolari.

Ed invece dal 1 gennaio 2010 l’INPS ha deciso di aumentare il costo del contributo che è passato da circa € 12,00 a circa € 15,00, un bel balzo con l’intento dichiarato di  arrivare nel 2012 a quota € 20,00 a contributo; ci verrebbe da dire un coltello alla gola ed una sulla testa.

Ma attenzione non vogliamo essere fraintesi, noi agricoltori le tasse le vogliamo pagare tutte, come vogliamo essere regolarizzati al 101% sempre che ci siano le condizioni di reddito per poterlo fare, ed allora così come si pretende, come è giusto che sia, la regolarizzazione dell’agricoltore, dall’altra parte noi pretendiamo che gli enti preposti garantiscano la nostra produzione e quindi i redditi delle nostre famiglie, se ciò non è possibile o meglio se la volontà è quella di far chiudere l’agricoltura non resta che chiederlo perché siamo prontissimi già da oggi a consegnare tutti i titoli di proprietà dei nostri terreni.

È per questo che gli agricoltori chiedono ufficialmente all’Assessore Regionale all’Agricoltura Dario Stefàno e all’Assessore Provinciale all’Agricoltura Domenico Campana e a tutte i Rappresentanti di categoria di concerto e in concreto di mediare nelle situazioni esposte.

La speranza è che l’annata 2010, che si presenta già incerta, sia favorevole; se ciò non fosse siamo preoccupati che la tensione che serpeggia tra gli agricoltori  possa sfociare in situazioni di disordini sociali difficilmente controllabili.

A.L.P.A.S.

22/05/2010

Fonte: www.uomoplanetario.org

Per approfondire: CRISI AGRICOLA: DIAGNOSI, PROGNOSI E TERAPIA (video inchiesta)

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