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Claudio Messora - blogger

Intervista a Claudio Messora (Byoblu):

I blog e l’Informazione libera

Messora: “Mi chiamo Claudio Messora,sono il gestore del Blog byoblu.com , un blog di informazione libera come la definisco io, indipendente, laddove per libero si intende libera da una corrente editoriale, libera da una precisa corrente politica, non certo libera da sé stessi perché è evidente che le proprie idee hanno sempre un peso specifico nella scrittura degli articoli.

La RAI complice del terremoto

Quello che molti non sanno è che nello stesso giorno, il 31 marzo, 6 giorni prima del forte sisma una troupe della RAI si recava a Coppito, nei laboratori di un tecnico aquilano che studiava particelle cosmiche da diversi anni all’Istituto di Fisica Nucleare Nazionale, per intervistarlo. Questo tecnico aquilano aveva messo a punto da 10 anni un metodo di ricerca sulla prevedibilità dei terremoti che sfruttava le emissioni di gas Radon dal sottosuolo in una maniera completamente innovativa, in un modo che non era mai stato fatto prima.

Questa intervista che fu rilasciata dal tecnico aquilano a questi operatori della RAI non venne mai passata, non andò mai in onda perché sulla strada del ritorno, nello stesso giorno in cui si riuniva nello stesso giorno la Commissione Grandi Rischi, due alti profili istituzionali della stessa Commissione Grandi Rischi, telefonarono alla troupe che stava tornando in redazione a Roma, per impedirgli di mandare in onda l’intervista stessa, quindi un’ingerenza, uno sgambetto ancora una volta dell’informazione autoritaria che decide cosa i cittadini debbano ascoltare e cosa non debbono ascoltare, mentre l’atteggiamento corretto,a mio parere, sarebbe stato quello di mettere la voce di un ricercatore molto noto nell’aquilano e in tutta la Regione Abruzzo seguito da una decina di migliaia di persone e di fianco la voce di qualcuno delle istituzioni, magari degli INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), perché no? Magari il Prof. Boschi. Fargli fare un confronto televisivo dal quale le persone avrebbero potuto arguire poi in cosa credere, cosa scegliere di fare, invece la disinformazione è continuata durante il terremoto perché nonostante le persone che avevano accesso ai grafici di Giampaolo Giuliani potevano scegliere autonomamente se mettersi in salvo oppure no a fronte di una situazione che appariva catastrofica, in questo stesso contesto altre persone che invece erano raggiunte dagli operatori della protezione civile che gli dicevano di rientrare nelle case, nonostante le due forti scosse, non hanno avuto fare questa possibilità.

L’informazione negata, ha a loro negato la possibilità di mettersi in salvo, nello stesso momento chi aveva accesso a questa informazione, dicono per esempio della Prefettura, perché potevano accedere ai grafici di Giuliani, hanno, forse in maniera coincidente, per coincidenza deciso e scelto di abbandonare la nave, un po’ come in una nave quando il Capitano abbandona la nave prima dei suoi marinai, lo stesso è accaduto al Sindaco Cialente che aveva accesso ai grafici di Giuliani avendoglieli commissionati egli stesso per mettere in sicurezza le scuole, la cui famiglia, la famiglia della moglie si è salvata dalla palazzina che è crollata in Via XX settembre, perché quella notte inspiegabilmente avevano avuto paura e erano andati a dormire in un camper.

La scomparsa delle notizie

Una disinformazione che è continuata anche dopo la sera della tragedia del terremoto perché nonostante fossero ormai tantissime le persone che volevano approfondire qualcosa che sembrava molto interessante, molto promettente, l’informazione pubblica e quindi parliamo della RAI in questo caso, ha deciso comunque di continuare in questa situazione un po’ omertosa,

mi riferisco a trasmissioni di approfondimento e di divulgazione scientifica come per esempio Super Quark, che facendo speciali sul terremoto, manda delle troupe magari in America con tutti i costi che si possono immaginare a intervistare ricercatori che narrano di tecniche obsolete applicate 20 anni fa per poi dedurne che non erano approdate a niente di buono e non banda un operatore con una telecamera in mano a intervistare un tecnico che era stato ascoltato, perché è stato ascoltato recentemente al più importante convegno sui terremoti di San Francisco, mi riferisco al AGU FALL Meeting, recentemente anche al suo omologo europeo l’EGU di Vienna.

A fronte di questa disinformazione del servizio pubblico, cioè mancanza di omissione di informazioni, la Rete ha pensato di sopperire producendo un documentario, in proprio, tramite la contribuzione volontaria di micro donazioni di tanti micro sostenitori e la produzione di un documento girato di approfondimento sulle tecniche di cui non si sapeva ancora molto, che è uscito poi effettivamente in questa settimana, il doppio DVD si chiama Internet for Giuliani e siccome la Rete si prefigge lo scopo di informare e non di informare parzialmente, abbiamo pensato di, non dedicarlo esclusivamente all’approfondimento delle ricerche sulla prevedibilità dei terremoti, ma anche all’informazione istituzionale e addirittura realizzando un inedito confronto tra il mondo della ricerca libera e quindi Giampaolo Giuliani e il mondo accademico e quindi l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), portando direttamente Antonio Piersanti che è il Direttore della sezione di tettonofisica di INGV nei laboratori di Coppito di Giuliani e permettendogli di parlare, di confrontarsi direttamente davanti a un microfono, cosa che riteniamo sarebbe stata esattamente quella che avrebbe dovuto fare l’informazione pubblica nei mesi e nelle settimane precedenti al terremoto. Ritengo che produzioni di questo tipo, dal basso, possano rappresentare un nuovo modo di fare informazione e magari anche il modo migliore per sostentare le attività dei Blog che in Italia cercano disperatamente al momento di sopravvivere.”

Fonte: www.beppegrillo.it

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