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Cibo della mensa o cibo della mamma

Matteo Della Torre

A San Ferdinando di Puglia il 28 aprile 2010 alla scuola dell’infanzia De Amicis i bambini si ritrovavano nei piatti (rigorosamente di plastica) con il prosciutto cotto “vermi vivi e striscianti”. I genitori, evidentemente preoccupati, hanno chiesto che questi episodi incresciosi non si verifichino più. A Roma, invece, l’autrice dell’articolo che segue prepara ai suoi figli con amore il cibo da consumare a scuola.

Domanda: Eliminati i vermi, abbiamo la consapevolezza che resta da risolvere il problema della qualità del cibo offerto ai nostri bambini? Mentre in Italia si moltiplicano le mense scolastiche biologiche (683 mense bio con 924.000 pasti biologici serviti – dato del 2008), previste come obbligatorie dall’articolo 59 della legge 23 dicembre 1999 n. 488, a San Ferdinando di Puglia si è invece alle prese con ben altri problemi di ordine igienico-sanitario.

Quando cominceremo a preoccuparci della qualità del cibo assunto dai nostri bambini a scuola? Nel 2003 la Casa per la nonviolenza inviò, insieme ad alcuni genitori, una lettera al Sindaco chiedendo esplicitamente una maggiore qualità dei cibi preparati ed in particolar modo pasti biologici in conformità a quanto previsto dalla legge 488/1999. La proposta fu ignorata. Ed oggi ci ritroviamo a parlare di vermi nel piatto. Saranno almeno biologici?


Sabrina D’Orsi

I tuoi figli escono alle 2 e mezza da scuola? Eh?  E non c’è neanche la mensa?  Cosa?
Si,
devo fargli i pentolini tutti i giorni. Ora sono due, presto saranno tre. Ebbene si.

La prima volta che avevo sentito parlare della scuola steineriana, dopo un iniziale entusiasmo mi era subito passata la fantasia, appena avevo sentito che non c’era la mensa ma che ogni mamma preparava i pentolini per i figli. Follia, ho pensato.

Ora a distanza di qualche anno, quando ormai il pentolino è entrato a pieno titolo nella nostra vita, posso dirlo: preparare il pentolino per i bambini è una gioia, un esercizio quotidiano di fantasia , una prova del nove della mia proverbiale capacità organizzativa, un modo per dire ti amo ogni giorno (se non bastasse il resto) ai miei bambini.
Quindi mi sbizzarrisco e mi
invento ogni giorno piatti buoni, gustosi, pieni di delizie da offrirgli come sorpresa. E non mi è mai tornato un pentolino pieno in 2 anni.

Poi casualmente ho trovato su internet anche mamme più fanatiche di me (la cosa buona di internet è proprio questa: c’è sempre qualcuno più fanatico di noi!!!) e cosi volevo segnalarvelo.

Anche madeyourlunch.com non è male.

Per finire volevo parlarvi della scoperta della settimana. Immaginate un’altra fatina (questo è il periodo delle fatine) con un modo di scrivere spiritoso e coinvolgente e una serie di ricette fantastiche di cucina consapevole (imperdibili le ricette della tisana antibiotica, della minestrina antibatterica, e della mela per bimbi o mamme cagionevoli…
Si tratta di
pasto nudo, un food blog che, anche se adoro il cavoletto di bruxelles,  dà una pista a tutti gli altri (secondo la mia modesta opinione) per il semplice fatto che il cibo ha un senso molto più prezioso che non il solo gusto o l’estetica o la passione per la buona cucina. Qui il cibo cura, consola, salva, nobilita, è espressione della parte migliore di noi.

Per esempio: non perdetevi la riflessione fantasmagorica sul marzo amaro. E il perchè di un sano succo di pompelmo la mattina, o di un’orgia di radicchio amaro, cicoria, tarassaco e carciofi. Lo sapevo, istintivamente, che questo era il periodo per la mia personale quaresima, ma adesso ne conosco anche il motiva reale. Perchè il corpo, se lo ascolti, ti parla di cose vere… altro che desideri.

Sabrina D’Orsi

Fonte: www.vivere-semplice.org

eBook

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