Home»Ecologia»Energy Revolution»Lettera a Nichi Vendola sull’innovazione energetica

Puglia: CO2 o innovazione energetica?

Saverio Russo

Spenti i rumori di una campagna elettorale che non ha proposto niente per risolvere i problemi della gente, si è ritornati, dal giorno dopo lo scrutinio, al nostro fare quotidiano. Di queste ultime elezioni le cose che mi hanno colpito sono state essenzialmente due: le pose dei candidati nelle foto dei manifestini elettorali e l’assenza di proposte concrete per risolvere i problemi di tutti al di là degli schieramenti.

Mai, come in questo periodo, dai partiti che partecipavano alla campagna elettorale, non ho sentito, nei comizi, parlare di come si vogliono risolvere i problemi riguardanti la privatizzazione dell’acqua, la questione dei rifiuti, le fonti energetiche fossili, l’inquinamento dell’aria del suolo e dell’acqua, il lavoro, e il futuro per chi oggi  è adolescente o bambino, e domani sarà adulto, ma bisognoso di un posto di lavoro nella nostra società.

Nella nostra regione, la Puglia, è stato riconfermato come Governatore Nichi Vendola e con questa lettera voglio rivolgergli un appello.

Caro Governatore,

siamo la regione che sta installando più impianti solari fotovoltaici e questo è positivo.  Ma siamo anche la Regione che in Europa produce più gas serra per via delle centrali elettriche e le attività industriali presenti.

Dunque l’installazione degli impianti solari è finalizzato al risparmio della CO2 o a far fare i soldi alle grandi imprese?

Fino ad oggi, l’installazione di questi impianti ha proiettato la regione Puglia in un trend di sviluppo nel settore delle rinnovabili, facendoci conoscere nel resto del mondo. Infatti oltre al fotovoltaico si installa: l’eolico, le biomasse liquide, le biomasse solide e tantissime centrali piccole che producono energia elettrica.

Tranne il nucleare stiamo installando di tutto, ma ho la netta impressione che si sia persa di vista la finalità principale.

Investire nelle rinnovabili, infatti ha senso se si sostituiscono le fonti fossili tradizionali: solo così si diminuisce l’inquinamento e la produzione di CO2. Invece aggiungendo fonti energetiche rinnovabili a quelle già esistenti provenienti da fonti fossili non si diminuiscono le emissioni di CO2, l’inquinamento prodotto ha sempre le stesse emissioni e la stessa intensità.

Inoltre, sarebbero da realizzare impianti di produzione di energia piccoli e ben distribuiti per cominciare a spegnere le grandi centrali che, oltre a inquinare sono poco efficienti.

In questa situazione produrre energia dal sole serve solo a lavarci la coscienza, nella consapevolezza che la rete di distribuzione di energia e le loro fonti tradizionali minimizzano gli effetti della produzione da energia solare.

Mi piacerebbe sapere come la pensa in merito e quali sono i provvedimenti veri che la sua amministrazione nel prossimo quinquennio si accinge a varare sulle questioni ambientali e le problematiche ad esso strettamente collegate.

Capisco che il settore dell’energia è molto complesso per via delle tante leggi, i regolamenti e i tanti interessi, ma in questo settore c’è tutto da fare, per dare delle certezze ai nostri ragazzi.

Il cambiamento climatico in primis e i problemi ad essi correlati non aspettano, forse per alcune problematiche siamo già in ritardo. Preoccupiamoci di conservare il pianeta abitabile per i nostri ragazzi, visto che non ne esiste uno di riserva!

Grazie.

Russo ing. Saverio

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