Home»Ecologia»Depositati in Cassazione i quesiti referendari per l’acqua pubblica
Forum dei Movimenti per l’Acqua

Il 31 marzo sono stati depositati presso la Corte di Cassazione di Roma i quesiti per i tre referendum che chiedono l’abrogazione di tutte le norme che hanno aperto le porte della gestione dell’acqua ai privati e fatto della risorsa bene comune per eccellenza una merce. La raccolta delle 500 mila firme necessarie per l’ammissione dei referendum inizierà nel fine settimana del 24-25 aprile, una data simbolo per quella che il Forum dei Movimenti per l’Acqua intende come la Liberazione dell’acqua dalle logiche di profitto.

“Se il governo crede di aver chiuso la partita dovrà ricredersi, – ha detto Marco Bersani dei Forum Movimenti per l’Acqua durante l’affollata conferenza stampa – la coalizione che appoggia i referendum è la più ampia aggregazione formale di movimenti, associazioni laiche e cattoliche, forze politiche e sindacali che si sia mai riunita intorno a un tema simile. Queste forze ci porteranno a raccogliere le firme, approvare i referendum e votare tre sì per l’acqua pubblica”.

Presenti alla conferenza stampa anche Padre Alex Zanotelli e tre dei costituzionalisti che hanno redatto i quesiti referendari: Stefano Rodotà, Gianni Ferrara e Alberto Lucarelli.

“Il mezzo referendario – ha sottolineato Rodotà – è lo strumento per rimettere in moto la politica in questo periodo di grande disaffezione, la raccolta delle firme sarà un grande momento di azione politica collettiva”.

Secondo Alex Zanotelli chi pagherebbe di più dalla privatizzazione dell’acqua sarebbero i poveri, “la nostra vittoria servirà non solo nel panorama italiano ma darà anche una scossa all’Unione Europea. Se Parigi ha ripubblicizzato l’acqua, se nelle Costituzioni di Bolivia e Uruguay l’acqua è definito bene comune non mercificabile, possiamo farcela anche noi”.

A chi chiedeva una risposta al Ministro Ronchi che più volte, anche in questi giorni, ha screditato i promotori dei referendum accusandoli di veicolare messaggi menzogneri sulla sua legge, Marco Bersani ha risposto con una sfida al Ministro: “Scelga lui il luogo e l’ora, noi siamo disponibili ad un confronto, dati alla mano, sugli effetti della suo decreto e dell’apertura ai privati della gestione dell’acqua nel nostro paese”.
Qui http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article7399&var_recherche=guida%20sintetica%20ai%20 la Cartellina della conferenza stampa, con i quesiti e con i comunicati di molte realtà promotrici, tra cui il Movimento per la Decrescita Felice.

RIUNIONE FORUM SUCCESSIVA ALLA CONFERENZA STAMPA

In questi giorni dovrebbero uscire sulla gazzetta ufficiale i quesiti referendari con un numero di identificazione dopo essere uscita la gazzetta ufficiale, si provvederà a stampare i moduli con questo codice di identificazione i moduli saranno stampati qui a Roma e poi spediti in ogni sede regionale, che di conseguenza lì distribuirà sul territorio.

Si cercherà di decentrare il lavoro al massimo, la struttura dell’organizzazione burocratica sarà:
-regionale
-provinciale
-territoriale
quindi la cosa importante è individuare queste figure nella propria regione.

Si è individuato il fine settimana del 24/25 aprile per l’inizio della campagna referendaria, prima data possibile tecnicamente per cominciare.
I tre mesi di tempo scattano dalla vidimazione del primo foglio.

Comunicazione
Si chiede a tutte le realtà che organizzeranno eventi e manifestazioni di utilizzare lo stesso LOGO, quello della fontanina, che c’è sul sito del Forum e di averlo in ogni occasione in cui si parla di acqua e raccolta firme referendum.

Tra qualche giorno ci sarà un vademecum sul sito del Forum. Sarebbe bello se si individuassero già ora delle date significative di eventi, feste per in cui utilizzare uno spazio dedicato all’acqua.
Radicalizzazione degli eventi – Se invece l’evento è organizzato da qualsiasi realtà del Forum sarebbe bello se non ci fossero altri temi o sponsorizzazione di altre campagne o battaglie o associazioni, in parole semplici solo ACQUA.

Questione IDV
L’Italia dei valori, contrariamente a quanto comunicato al Forum prima delle elezioni, ha dichiarato che partirà con la propria campagna referendaria sull’acqua il primo maggio.
Il Forum ha chiesto un’incontro ma non ci sono state risposte.
Abbiamo ipotizzato che ci siano due modi in cui IDV può impostare la propria campagna, o utilizzando i nostri stessi quesiti o utilizzando altri quesiti.

Nel primo caso ci troveremo a raccogliere il doppio delle firme, e successivamente se e quando si andrà al voto i questi verranno unificati.
Il percorso da intraprendere è sicuramente quello di trovare innanzitutto un modo per comunicare con IDV, se continuano a non rispondere si era pensato di mandargli una lettera e rendere in qualsiasi modo la cosa pubblica, bisogna comunicare al paese il percorso del Forum Italiano dei Movimenti per l’ Acqua e quello di IDV in questo percorso.

IDV solo qualche mese fa faceva parte dei sostenitori della campagna, come altri partiti ma poi ha avanzato la richiesta di far parte del comitato promotore, di cui fanno parte solo comitati, movimenti, associazioni, politicizzando la battaglia sull’acqua.

Bisogna rendere chiaro ed esplicito il percorso del Forum che lavora da quattro anni sul tema acqua partendo dalla raccolta di firme per la proposta di legge popolare, e come spiega Marco Bersani “la coalizione che appoggia i referendum è la più ampia aggregazione formale di movimenti, associazioni laiche e cattoliche, forze politiche e sindacali che si sia mai riunita intorno a un tema simile”.

Nonostante le singole peculiarità culturali si è riuscito a intraprendere un cammino comune per un bene comune… l’acqua, il referendum è espressione di movimenti, associazioni, comitati, comuni, è dell’intera società civile!

Fonte: www.decrescitafelice.it

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