Home»Articoli»Editoriale»Un esperimento di controllo della mente: nel 1951 drogarono il pane, e oggi?

CIA

Alessandro Marescotti

Fu un esperimento di controllo della mente.

In centinaia diedero segni di delirio.

Un bambino di undici anni tentò di strangolare la nonna.

Una persona vide il suo cuore uscire dal petto e andò dal medico per farselo rimettere a posto.

Un uomo si gettò in acqua urlando perché vedeva serpi che gli divoravano il ventre.

Un altro gridò “sono un aeroplano” e si gettò dalla finestra.

La CIA immaginava di vincere così la guerra fredda e fece tentativi di questo tipo con la baguette.

Dentro il pane ci mise l’LSD. E scoppiò il pandemonio in un tranquillo villaggio nel sudest della Francia. Era il 1951.

La scoperta sconcertante è frutto delle ricerche di Albarelli, un giornalista investigativo.

Questa follia di massa all’epoca fu archiviata come “farina avariata”, contaminata da un fungo allucinogeno. Ma adesso emerge lo spettro della CIA e si vedono sfuocati i fantasmi della guerra fredda, con l’inquietante Special Operation Division (SOD) che aveva il suo quartier generale nel Maryland, a Fort Detrick.

Ma questa strategia di controllo della mente, di impazzimento collettivo della popolazione, questa strategia del rincoglionimento programmato… è finita con la baguette infarcita dall’LDS della CIA?

O è in corso ancora oggi con strategie più raffinate?

Pane quotidiano

Ci svegliamo, accendiamo la TV e una miscela di volgarità e ignoranza pianificata esplode nella mente di milioni di italiani. Vengono modificati i sentimenti e nei giovani – sono state realizzate ricerche in proposito – il senso del futuro risulta azzerato.

La nostra baguette televisiva quotidiana è lì, con un LSD speciale, capace di prendere il controllo della mente dei bambini e degli adulti a colpi di milioni di immagini e fash pubblicitari.

L’Italia è cambiata così.

Lo aveva previsto Piepaolo Pasolini quando scriveva: Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contrario, l’adesione ai modelli imposti dal Centro, è tale e incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati”.

Pasolini aveva compreso la natura di questa gigantesca operazione di manipolazione di massa: Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l’anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione), non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata, bruttata per sempre”.

E’ un’operazione di guerra psicologica, di distruzione della capacità di resistenza di cui aveva vato prova il popolo italiano nel corso delle sue esperienze di rinascita ed emancipazione.

Adesso bisogna riprendere il contatto con la realtà. Occorre riappropriarsi della resistenza culturale, a partire dalla scuola.

E non è un caso che proprio sulla scuola si abbatta la scure dei tagli e che per essa sia prevista un degrado e un impoverimento programmato delle risorse.

Siamo di fronte a un’emergenza civile e democratica, oltre che culturale e antropologica.

Come ai tempi dell’LSD nella baguette masse di persone perdono il contatto con la realtà.

Spetta ad un’Italia forte (e preparata al peggio) il compito di resistere fino allo stremo delle proprie forze e preparare i tempi di una rinascita della coscienza civile.

E’ una strada difficile, ma è l’unica che ci preserverà dalla sconfitta totale.

Alessandro Marescotti

Fonte: www.peacelink.it

Note:

Per saperne di più sull’esperimento francese della CIA

Francia, 5 morti e centinaia di malati per baguette allucinogene: fu opera Cia
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=94437&sez=HOME_NELMONDO

La CIA avvelenò il pane dei francesi
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo476367.shtml

Questo editoriale ha ispirato una simpatica vignetta, cliccare su http://lupoemigrato.wordpress.com/2010/03/13/dacci-oggi-il-nostro

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