Home»Articoli»Primo Piano»Italia: le pagelle di Sbilanciamoci! alle Regioni al voto

Le performances delle Regioni secondo l'indice Quars

La campagna Sbilanciamoci! nei giorni scorsi ha dato i voti alle 13 Regioni che andranno alle elezioni il prossimo 28 e 29 marzo. “Sono voti – spiega la campagna – sulla qualità dello sviluppo a livello regionale, che chiamano in causa da una parte le politiche pubbliche messe in campo in questi anni e dall’altra la realtà sociale, economica ed ambientale di quei territori così come si è andata configurando in questi decenni”.

Le “pagelle” di Sbilanciamoci!, dunque, più che un giudizio sul passato servono – attraverso una fotografia realizzata con indicatori alternativi di benessere – ad identificare le priorità e le sfide che i prossimi governi regionali dovranno affrontare per migliorare la qualità dello sviluppo e della vita nelle regioni italiane. “Alle coalizioni che sono in competizione per il governo della regione, ai candidati che concorrono per i Consigli regionali chiediamo di tenere conto di questi dati e degli indicatori di benessere come strumenti indispensabili per identificare e orientare le politiche pubbliche locali” – affermano i promotorti dell’iniziativa.

Nella “pagella finale” (in .pdf) di Sbilanciamoci!, alcune regioni vengono promosse, altre bocciate, altre ancora rimandate. “Ciò nonostante – avverte Sbilanciamoci! – va ricordato – che regioni come la Lombardia in cui si concentra la ricchezza del paese evidenziano una performance molto negativa relativamente alla qualità dello sviluppo e della vita, mentre altre regioni – come la Puglia – con un reddito pro capite molto inferiore e partendo da una situazione socio-economica negativa hanno saputo in questi anni migliorare le loro posizioni nella classifica del QUARS.

Il QUARS è l’originale indice di “Qualità Regionale dello Sviluppo” elaborato nel 2003 da Sbilanciamoci! che sintetizza e misura quattro dimensioni fondamentali: sviluppo umano, stato dell’ambiente, qualità sociale, spesa pubblica e che permette appunto di misurare la qualità dello sviluppo nelle regioni italiane e di stilare una classifica e una raffigurazione grafica in cartogrammi.

“Per le dimensioni che concorrono a formare il QUARS abbiamo attribuito dei voti alle Regioni in modo da consegnare ai cittadini delle “pagelle”, che consentano di valutare in modo semplice e immediato la situazione del proprio territorio” – spiega Anna Villa, ricercatrice al CNR di Roma e collaboratrice della campagna Sbilanciamoci!. “Raggiungono la sufficienza quelle regioni che ottengono un valore migliore o uguale alla media dei valori complessivi. Questo non vuole certo significare che nel loro complesso esse raggiungano la sufficienza in tutti gli aspetti che prendiamo in considerazione, ma semplicemente che il dato medio viene utilizzato come benchmark per poter valutare le regioni”.

“La pagella finale (in .pdf) – continua la ricercatrice – mostra un risultato apparentemente scontato: promosse le regioni del Centro-Nord con qualche rimandato, bocciate quelle del Mezzogiorno. In apparenza niente di nuovo sotto il sole! Per questo motivo, al di là della fotografia che emerge dalle pagelle sulle dimensioni a livello macro, appare interessante focalizzare l’attenzione su alcuni indicatori di particolare rilevanza per la qualità del benessere di un territorio. Questi fanno parte del set elaborato per la costruzione del QUARS, e attraverso la loro variazione nel tempo è possibile valutare cosa è successo negli ultimi quattro anni”.

La raccolta differenziata e la produzione di energia da fonti rinnovabili sono pratiche importanti di cui è necessaria e urgente un’implementazione efficace, diretta ad arginare gli effetti negativi derivanti dell’immissione di inquinanti e rifiuti nell’ambiente. In generale entrambi gli indicatori mostrano segnali di miglioramento: la quota di raccolta differenziata è passata dal 22.7% del 2004 al 27.4% del 2007, un risultato positivo ma ancora troppo basso, soprattutto se si considera che l’obiettivo da raggiungere nel 2007 era del 40%. Ottimi i risultati del Lazio e della Basilicata, con un aumento della raccolta differenziata di oltre il 40%, mentre per quanto riguarda l’energia prodotta da fonti rinnovabili è eccezionale la performance della Puglia che, nel periodo considerato, ha più che raddoppiato la propria produzione di energia pulita.

Circa “Diritti e cittadinanza“, nonostante nessuna regione diquelle che andranno alle elezioni amministrative sia al di sopra della sufficienza in tutti gli indicatori considerati, Emilia-Romagna e Marche sono pienamente promosse in questa materia: pur con qualche risultato non pienamente soddisfacente, in questi territori l’attuazione di alcuni diritti e servizi essenziali si colloca al di sopra della media delle regioni. Nel caso di Piemonte e Veneto è particolarmente basso il dato sull’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati, bilanciato da una situazione positiva nell’accessibilità ad alcuni servizi e nell’inseirmento dei migranti. Sufficienti anche Liguria, Umbria e Basilicata, regioni dalle contenute dimensioni territoriali.

“C’è ancora molto da fare nelle regioni del nostro paese – conclude Sbilanciamoci! La nostra proposta ai futuri governi regionali è di utilizzare gli indicatori di benessere per cambiare il modello di sviluppo – che vogliamo sostenibile di qualità e fondato sui diritti – nelle regioni del nostro paese. Anche questo è un modo per avere un’ “Italia capace di futuro”. [GB]

Fonte: Sbilanciamoci!

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