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No Biomasse e Inceneritori nella BAT

Movimento cittadinanza attiva per un comune virtuoso

È di pochi giorni fa la notizia che la Commissione Consiliare “Politica del territorio” del Comune di Trinitapoli ha espresso all’unanimità parere negativo sul progetto della ditta “Energie Verdi Srl” per la costruzione di una centrale elettrica a biomasse di 56 MW sulla strada Vecchia Canosa.

È un importante risultato ottenuto dalle associazioni ambientaliste (Legambiente, Forum Ambientalista, Medici per l’Ambiente e Movimento per un Comune Virtuoso) e da quanti in questi giorni si sono mobilitati per raccogliere firme, organizzare manifestazioni, e redigere le osservazioni formali necessarie per vincere questa battaglia.

Contemporaneamente anche a Barletta il sindaco Maffei ha deciso di sospendere l’iter del progetto di costruzione della centrale da 37 MW della “Tre Tozzi Renewable Energy Spa” sulla scia delle proteste sollevate dalle associazioni barlettane nelle ultime settimane.

Queste due decisioni, se da una parte ci soddisfano e ci ricompensano dell’impegno profuso in questi giorni per mobilitare i cittadini e le forze sociali del territorio, dall’altra non ci devono far allentare la guardia su quello che sta succedendo nella nostra provincia. Infatti sono ancora attive le procedure di autorizzazione relative agli impianti di Canosa e di Trani. In particolare, quello di Canosa desta notevole preoccupazione perché prevede l’utilizzo di biomasse solide e di biomasse assimilate, vale a dire rifiuti. La realizzazione di questo impianto sarebbe anche per noi, cittadini sanferdinanesi, una iattura perché le polveri inquinanti disperse nell’aria dai camini degli inceneritori si diffondono per decine di chilometri.

Pertanto, chiamiamo i cittadini alla vigilanza e rinnoviamo l’attenzione su due obiettivi:

– impedire in tutti i modi che vengano costruiti inceneritori e centrali a biomasse;

– sollecitare gli amministratori ad avviare finalmente una politica di sostegno alla installazione di pannelli solari domestici.

Chiediamo, dunque, agli amministratori sanferdinandesi di fare la loro parte e dimostrare di essere veramente a favore dell’energia solare cominciando ad installare pannelli fotovoltaici su tutti gli edifici pubblici: scuole, municipio, Centro Culturale e Centro Sociale. Basterebbe già questo per far risparmiare all’ambiente tonnellate di anidride carbonica e ai cittadini centinaia di migliaia di euro.

Movimento cittadinanza attiva per un comune virtuoso

Fonte: www.uomoplanetario.org

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