Home»Foto»Corte Ue condanna Italia per emergenza rifiuti in Campania
Emergenza rifiuti Campania - Foto: Marco del Sorbo

La Corte di Giustizia dell’Unione europea ha stabilito oggi che l’Italia non ha adottato tutte le misure necessarie allo smaltimento dei rifiuti in Campania nel 2007, mettendo in pericolo la salute dei cittadini. Lo dice un comunicato diffuso oggi dalla Corte di Lussemburgo.

L’Italia è stata condannata in base alla direttive europea “rifiuti” del 2006, che il governo italiano ha peraltro trasposto lo stesso anno.

La Commissione europea aveva avviato la procedura d’infrazione criticando la mancata creazione in Campania di una rete di impianti per “garantire l’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti sulla base del criterio della prossimità geografica”.

Nel comunicato, la Corte dice che “nella regione Campania, i quantitativi ingenti di rifiuti ammassati nelle strade, nonostante l’assistenza di altre regioni italiane e delle autorità tedesche, dimostrano un deficit strutturale di impianti, cui non è stato possibile rimediare“.

Secondo i giudici Ue, né l’opposizione dei cittadini né “gli inadempimenti contrattuali” e neanche la presenza di attività criminali rappresentano cause di forza maggiore “che possono giustificare la violazione degli obblighi derivanti dalla direttiva e la mancata realizzazione effettiva e nei tempi previsti degli impianti”.

La Corte, precisando che “gli Stati membri non devono esporre la salute umana a pericolo nel corso di operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti“, ha stabilito che invece l’Italia non ha rispettato tale obbligo.

“L’Italia non ha contestato la circostanza che, alla scadenza del termine fissato nel parere motivato, 55.000 tonnellate di rifiuti riempivano le strade, che vi erano fra le 110.000 e le 120.000 tonnellate di rifiuti in attesa di trattamento presso i siti comunali di stoccaggio e che le popolazioni esasperate avevano provocato incendi nei cumuli di spazzatura”, ricorda il comunicato.

“In tali circostanze i rifiuti hanno provocato inconvenienti da odori ed hanno danneggiato il paesaggio, rappresentando così un pericolo per l’ambiente”.

Nel frattempo, altre due cause relative all’applicazione della direttiva “rifiuti” in Italia pendono davanti alla Corte, rammenta in una nota l’ufficio stampa dello stesso organismo.

Il governo ha infatti impugnato la decisione della Commissione europea di annullare i 18 milioni di euro di fondi strutturali alla Campania “a meno che l’Italia non ponesse rimedio alla situazione di crisi dei rifiuti” nella regione.

Dopo il picco della crisi, registrato durante il governo di centrosinistra, l’emergenza rifiuti in Campania è poi rientrata grazie ad alcune misure straordinarie assunte dal governo di centrodestra.

Nel luglio 2009, in un’audizione in Parlamento, il sottosegretario Guido Bertolaso, commissario straordinario all’emergenza rifiuti nella regione, parlò di un’autosufficienza di circa due anni per lo stoccaggio dell’immondizia, spiegando anche che la percentuale regionale di riciclaggio dei rifiuti aveva superato il 20%, rispetto all’obiettivo del 25% indicato dal decreto 90 del 2008.

Fonte: Reuters

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