Home»Articoli»«Ora della Terra», si spengono le luci 
del mondo per salvare il pianeta
L'ora della terra

L’anno scorso fu il Colosseo, quest’anno Fontana di Trevi. Roma, partecipa così all’«Ora della terra», sessanta minuti di luci spente, dalle 20,30 alle 21,30 dei monumenti più significativi per protestare contro l’inquinamento. E ogni cittadino è invitato a spegnere l’interruttore, la lavatrice e tutto quello che ha a portata di mano. L’iniziativa denominata «Earth Hour» (l’«Ora della Terra») è promossa dal Wwf a livello mondiale e invita tutte le persone a partecipare. Ad aprire la lunga maratona è stata Auckland, alle 7. 45 ora italiana. «Dopo l’esito deludente del vertice di Copenaghen, continuiamo a chiedere obiettivi concreti e davvero consistenti di riduzione delle emissioni di gas serra». E che l’impegno non sia solo il 27 marzo «ma che si tramuti in uno stile di vita quotidiano nel risparmio dell’energia». Moltissimi in tutto il mondo i testimonial dell’iniziativa. Tra loro anche il regista spagnolo Pedro Almodovar (Guarda il video).

IL GIRO DEL MONDO – La protesta fa il giro del mondo, partendo dalla Nuova Zelanda. La maratona spegne le luci di oltre 4000 città e 1274 monumenti simbolo in 125 Paesi. Dalle Favelas di Rio de Janeiro alle colline di Los Angeles, dalla Città Proibita di Pechino alle Piramidi egiziane, al ponte del Golden Gate a San Francisco, resteranno al buio per un’ora per invitare al basso consumo di CO. Nell’isola di Tuvalu che sta già letteralmente affondando nell’oceano a causa del sollevamento delle acqua, sarà il governo a spegnere l’interruttore per l’intera nazione. E poi Hiroshima, Pechino e in Nepal, attraverso l’Europa e l’Africa fino alle Americhe, l’iniziativa si conclude nelle isole Samoa.

140 COMUNI IN ITALIA –In Italia, dove hanno aderito oltre 140 tra grandi città e piccoli Comuni, il messaggio del WWF partirà da Roma, dove il presidente onorario Fulco Pratesi e l’attore e regista Ricky Tognazzi, spegneranno la Fontana di Trevi. Accanto ad un grande interruttore posto davanti alla Fontana i due personaggi spegneranno le luci della Fontana che per un’ora sarà protagonista con il suono delle sue acque mentre gli esperti del Planetario aiuteranno il pubblico a conoscere meglio le costellazioni con un lezione “a cielo aperto” dedicata. Infatti, anche il Planetario di Roma si spegnerà per un’ora. In tutta Italia sono stati oltre 120 tra piccoli e grandi comuni ad aderire con alcuni dei simboli dell’arte e dell’architettura: la Mole Antonelliana a Torino, il castello Sforzesco a Milano, il castello Visconteo a Trezzo sull’Adda, il Palazzo Vecchio a Firenze, la Torre di Pisa e tutta la Piazza dei Miracoli, il Castello di Monteriggioni , Piazza Sant’Oronzo a Lecce, la Torre San Pancrazio a Cagliari e il Palazzo comunale di Palermo, la Valle dei Templi ad Agrigento e perfino l’Acquario di Genova.

IL TESTIMONIAL TOTTI – Francesco Totti, già sponsor dell’iniziativa lo scorso anno (spense il Colosseo), e anche quest’anno nel video-spot, parteciperà al buio oscurando per un’ora la pagina di accesso al suo sito. Dalle 20,30 alle 21,30 il frontespizio del sito si spegnerà e si vedrà una pagina tutta nera con il messaggio: »Io ho spento. Ora spegni anche tu». E sotto una piccola candela accesa.

L’EVENTO – L’«Ora della Terra» è stata ideata nel 2007 a Sydney, quando spensero le luci per un’ora 2,2 milioni di case e aziende e l’anno successivo 50 milioni di persone parteciparono in 35 Paesi. Nel 2009 i Paesi coinvolti sono saliti a 88 con oltre 4.000 città. «Spegnere la luce per un’ora è più di un gesto simbolico, è un’occasione per riflettere su quanto possiamo fare» fanno sapere dal Wwf.

Fonte: www.corriere.it

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