Home»Nonviolenza»Salute naturale»Prevenire il cancro mangiando bene: dagli USA la soluzione?

Curcuma

Attilio Speciani

Cosa c’entra quello che si mangia con il cancro? Ognuno ha tra i propri conoscenti qualche arzillo novantenne che mangia schifezze ogni giorno, ma la statistica purtroppo lo considera un’eccezione. Gli studi approfonditi svolti su larga scala dalla WCRF (World Cancer Research Fund) che è parte della Unione Internazionale Contro il Cancro, hanno confermato anno dopo anno le evidenze precise che legano determinate forme di cancro con alcuni alimenti specifici o con il modo di mangiare e nutrirsi.

La scoperta più importante è che questo aspetto è più potente della genetica, che cioè una persona che abbia dei geni predisponenti ad una forma tumorale e che si nutre però in modo corretto, ha una probabilità di ammalarsi molto inferiore o addirittura nulla. In questo caso si dice che l’epigenetica ha la meglio sulla genetica. Insomma, abitudini e comportamenti possono essere più importanti dei cromosomi. Il menù è più importante dei geni, sia per prevenire che per curare.

Il rapporto della WCRF pubblicato nel 2007, in occasione della conferenza di Londra cui Eurosalus diede un ampio risalto, esprime chiaramente questo concetto: «Il cancro non è un destino, ma un fattore di rischio, e ciascuno può ridurre questo rischio con il proprio comportamento. È molto importante che le persone imparino ad avere il controllo sulla propria vita». Sono le parole del professor Martin Wiseman, uno degli autori del rapporto diffuso dallo World Cancer Research Fund (WCRF) britannico e riprese con determinazione anche nel recente congresso di Washington.

Le tre basi scientifiche su cui il congresso si è proposto, sono abbastanza semplici:

1. Scegliere soprattutto prodotti derivati dalle piante (frutta, verdura, cereali, limitando la carne rossa e evitando le carni trattate (wurstel, salsicce, mortadelle e simili).

2. Mantenersi attivi ogni giorno, in qualsiasi modo, per almeno 30 minuti (ma di più è meglio…)

3. Mantenere un peso sano, senza eccessi di massa grassa, durante tutta la propria vita.

Va comunque sempre ricordato che l’epigenetica vince sui cromosomi. Perché ad esempio gli Argentini, che sono dei forti mangiatori di carne rossa, non hanno una elevata incidenza di cancro del colon, come la statistica prevederebbe? Semplicemente perché tra le loro abitudini c’è quella di accompagnare sempre le carni rosse con abbondanti quantità di verdura, dall’elevato potere antiossidante. Diverso quindi è mangiare soprattutto un cibo, rispetto alla sua assunzione accompagnata da altri alimenti che hanno una azione di controllo sui radicali liberi e sullo stress ossidativo.

Non bisogna preoccuparsi di qualche sgarro occasionale: ognuno di noi ne ha bisogno ogni tanto. La cosa importante è di rendere il mangiare sano e l’essere fisicamente attivo una parte normale del nostro quotidiano.

Le possibilità di prevenire e curare sono quindi molto elevate, se solo si volesse ragionare consapevolmente sul cibo. Di fatto però colpisce la pesante statistica di tumori giovanili che in età sempre più precoce colpiscono la popolazione europea. Un tempo il cancro dello stomaco era ad esempio una malattia della media età e dell’anziano. Oggi colpisce sempre più frequentemente soggetti giovani. Le cause sono sicuramente molteplici (e l’inquinamento ambientale ha le sue forti colpe), ma l’alimentazione può svolgere un ruolo difensivo o terapeutico di elevata importanza nelle situazioni anche più complesse.

Dal congresso è emerso un gruppo di suggerimenti che riassume i punti già noti e quelli innovativi in modo chiaro e telegrafico, senza allarmismi, per aiutarci a vivere meglio. Perchè una raccomandazione venisse stilata, il rapporto di causa ed effetto ha dovuto essere verificato come convincente o probabile. Relazioni statistiche meno forti non sono state prese in considerrazione alcuna.

1) Essere il più magro possibile senza andare sottopeso.
2) Fare attività fisica almeno 30 minuti al giorno.
3) Evitare le bevande zuccherate e limitare il consumo di cibi industriali ricchi di grassi e poveri di fibre.
4) Aumentare il consumo e la varietà di verdure, frutta, cereali e legumi.
5) Limitare il consumo di carne rossa (bovino, maiale, agnello) ed evitare la carne conservata e trattata.
6) Limitare il consumo di alcolici a 2 drink/giorno per gli uomini e 1 per le donne.
7) Limitare il consumo di sale e di cibi conservati sotto sale.
8) Utilizzare integratori alimentari anti-cancro sopra i 50 anni, o in presenza di specifiche carenze.

Le norme di prevenzione valgono anche per i malati oncologici; di fronte alla affermazione che oggi la genesi tumorale trova le sue cause nella presenza di citoochine infiammatorie e di insulino resistenza, mettere in moto una azione di controllo di questi due aspetti, non è mai troppo tardivo.

Anche chi è già ammalato può avere intensi benefici dal fatto di mangiare controllando i picchi insulinici e perdendo la massa grassa in eccesso. DietaGIFT sposa perfettamente questo aspetto, aiutando infatti molte persone a trovare un proprio sistema alimentare che accompagnasse la guarigione o il sostegno nella lotta antitumorale. Indicare una giusta alimentazione è fondamentale da quando si è capito che essere sovrappeso costituisce un fattore determinante nello sviluppo dei tumori, in modo molto più significativo rispetto a quanto fino ad oggi si pensasse.

Tra le importanti novità del congresso una intera sessione di tutto un pomeriggio, dedicata alla utilizzazione di alcune spezie che hanno ormai scientificamente evidenziato la loro forte azione anticancro. Curcuma, Zenzero, Peperoncino, Tè verde, Resveratrolo sono tra le sostanze che hanno evidenziato una forte azione protettiva e tra queste la Curcuma ha documentato anche una potente azione antitumorale nei confronti, ad esempio, del carcinoma del pancreas.

Il messaggio degli esperti riunitisi a Washington, come a Londra due anni fa, è comunque, prima di tutto, quello di godersi la vita con saggezza e di non preoccuparsi troppo. L’importante, come sempre, è vigilare e ricordarsi che ciascuno di noi può fare molto per la propria salute, con strumenti semplici e di facile gestione.

Attilio Speciani

Fonte: www.eurosalus.com


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