Home»Ecologia»Milano: una volta era da bere, ora è da piangere…
Smog a Milano

Attilio Speciani

Non si tratta solo di un problema milanese, ma in queste ultime settimane Milano è diventata un po’ il simbolo della presenza drammatica di inquinanti ambientali. Sia per l’epidemia di leucemie infantili che si è verificata nelle settimane scorse, sia per il triste primato di superamento dei livelli di guardia delle polveri sottili come di altri inquinanti, sia per la incongruenza dei provvedimenti presi: basti pensare che nella giornata di sospensione del traffico a Milano, mentre sono state multate giustamente persone che si muovevano in auto nonostante il divieto, tutti coloro che andavano allo stadio Meazza per vedere giocare il Milan hanno avuto la libertà di arrivare, parcheggiare, riempire di fumi la zona 8 di Milano, e tornarsene liberamente a casa.

Sappiamo che il problema non è di semplice soluzione, e che per farlo servono delle prese di posizione che possono dare fastidio a certi gruppi piuttosto che ad altri. Quindi è evidente che trovandoci in prossimità di una importante tornata elettorale, i provvedimenti non possano che essere di modesta portata. Il saggio dice infatti che prima delle elezioni è sempre meglio non scontentare nessuno… con il risultato che a pagare, in termini di salute sono davvero tutti.

Invece i milanesi continuano a piangere. Quasi non se ne accorgono, ma appena glielo dici “Ma scusa…, a te non bruciano gli occhi?” inizia una serie di riflessioni e di considerazioni sul tema di notevole spessore. La gente si accorge che basta andare anche un solo giorno in montagna perché cali la tosse e gli occhi smettano di bruciare.  Che basta un gita un bel po’ fuori porta per sentore di nuovo la trachea che respira senza spasmo e senza tosse e via d seguito.

Basta smettere di respirare quest’aria e si sta subito meglio. Le stime ufficiali sono sempre più difficili da cercare e trovare. Proviamo a darvi una mano, per quanto riguarda la Lombardia, con uno dei siti dell’ARPA Lombardia. Vi diamo un link alle previsioni di tendenza per i prossimi giorni (purtroppo non belle), e un link importante per valutare la qualità dell’aria, dove cliccando sulla cartina con i Dati di rilevamento dalla rete, si accede direttamente ai dati del giorno precedente.

Alcuni dati ci dicono che il 2009 è stato un pò peggio del 2008 ma che rispetto al 2002 si sono fatti passi da giganti sulla riduzione ad esempio dell’anidride solforosa (SO2) e di altre sostanze. Ma gli oltre 160 giorni all’anno di superamento del limite di presenza delle Pm10 restano sul tavolo a mostrarci che quasi nulla viene fatto per un reale cambiamento. Quando il valore medio (giorni estivi compresi) di esposizione a queste sostanze (che ricordiamo non irritano solo gli occhi, ma inducono malattie cardiovascolari, asma, allergie e forme tumorali) rimane comunque al di sopra della soglia di pericolo, significa che passiamo ogni giorno in condizioni di rischio, e sappiamo che questo rischio non si esaurisce con un bell’acquazzone. Getta le basi per malattie future sia per i bambini che per gli adulti.

Le piccole ma efficaci difese che possiamo mettere in atto di fronte a queste notizie sono dei piccoli aiuti per i disturbi più evidenti, come l’irritazione degli occhi. Ci si può aiutare efficacemente con un collirio naturale (ad esempio Euphralia) che non ci obblighi quindi ad usare antibiotici e cortisonici. Se oltre agli occhi è coinvolto anche il sistema respiratorio, l’uso di alcuni preparati per la tosse ci può aiutare a non aggiungere danno a danno. Importante in ogni modo è l’uso di preparati che aiutino a difendersi in modo complessivo dall’inquinamento. I composti solforati, ad esempio, posson essere di estremo aiuto, facilitando l’eliminazione delle scorie e di molti inquinanti aerei.

Siamo di fronte a rischi reali, che ci suggeriscono una riflessione generale sulla salute: I politici ci raccontano molte cose, e forse ha senso stare a ragionare su chi ci darà più o meno tasse, o più o meno sicurezza, o più o meno libertà. Di certo, se domani non avremo l’aria e l’acqua per vivere non ci serviranno né la sicurezza, né le tasse né la libertà. Chiunque sia il vostro politico di riferimento, cercate realmente nel suo programma se ha pensato a lasciare ai suoi elettori l’aria e l’acqua e la terra per vivere o ha deciso solo di farvi continuare a piangere.

Attilio Speciani

Fonte: www.eurosalus.com


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