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Latiano (Br) Mediateca comunale

Matteo Della Torre

Se San Ferdinando è 30 anni indietro, rispetto al resto del mondo occidentale, nei settori descritti prima,nel campo dell’innovazione tecnologica è ancora più indietro. Noi siamo al tempo del Commodore 64 che nella speciale cronologia informatica corrisponde a 100 anni di ritardo.

Nei paesi del nord Europa è assolutamente impensabile quello che succede nel nostro paese.

A San Ferdinando siamo in presenza di un digital divide enorme.

Da una parte c’è una minoranza che ha un computer, lo sa usare, ha accesso ad internet, ha un indirizzo e-mail.

Poi c’è la maggioranza che non ha un computer, non ha accesso ad internet e che usa a stento un telefono cellulare.

Oggi, nel mondo sviluppato, non saper usare correttamente un computer equivale a non saper leggere o scrivere. Queste persone costituiscono la grande schiera dei nuovi analfabeti.

In un pianeta che va sempre più interconnetendosi in rete, nel quale si sta velocemente formando la Nuova Intelligenza della Rete, un cittadino che non sappia o non possa usare un computer, a breve, potrà esercitare sempre meno i suoi diritti di piena cittadinanza. E a noi questo preoccupa moltissimo.

Un comune orientato verso il futuro dovrebbe adottare una serie di provvedimenti per intraprendere nel nostro paese una rivoluzione informatica, tesa a favorire una maggiore diffusione e conoscenza delle nuove tecnologie.

Noi abbiamo individuato 5 priorità per avviare questa rivoluzione informatica.

1- Aprire una Sala multimediale (Mediateca) nella sala Emeroteca del Centro Culturale Polivalente.

Senza andare a San Francisco (Silicon Valley) delle bellissime mediateche sono presenti da diversi anni nelle città pugliesi di Latiano (BR), Martignano (LE), Tricase (LE), Casarano (LE), Ostuni (BR), Taranto e Lecce, solo per nominarne alcune.

Per fare ciò i nostri amministratori comunali, prima ancora dei cittadini, devono comprendere che il futuro delle Biblioteche e il futuro dell’apprendimento a scuola non è rappresentato dal libro cartaceo, che è Amazzonia, bensì da un computer portatile.

E’ urgente che i nostri politici comprendano che lo scenario futuro della lezione scolastica, della lezione universitaria come anche della ricerca in Biblioteca nel resto del mondo è in rapida evoluzione verso la multimedialità.

Cosa si può fare in una Sala Multimediale? (Mediateca):

a) Navigare liberamente su Internet. Assistenza alla navigazione in rete. Utilizzare software vari. Utilizzare suite di programmi professionali per grafica e musica.

b) Vedere DVD o ascoltare CD musicali (presenti nella mediateca).

Partecipare a videoconferenze che rappresentano una fantastica opportunità per gli studenti.

– L’esempio del Campus Satellitare del Salento.

d) Proiezione film – Lo spazio centrale della Mediateca è attrezzato di videoproiettore per videoconferenze e proiezioni di film in DVD.

2- Inaugurare un nuovo sito internet del Comune.

3- Corsi di informatica per anziani.

La mediateca offre l’opportunità di avviare una campagna di alfabetizzazione informatica per adulti ed anziani.

4- Introdurre le comunicazioni VOIP per tutti gli uffici comunali.

5- Far migrare i sistemi operativi e le suite ufficio dei computer del comune da Windows a Linux, un software Open Source e non proprietario e Copyleft, cioè libero. Così facendo il comune di San Ferdinando risparmierebbe moltissimo, come già successo in Francia, Brasile e Corea, pagando solo un sesto rispetto al software proprietario della Microsoft.

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