Home»Città possibile»Comuni virtuosi»AL CONSIGLIO COMUNALE COME AL TEATRO DELL’ASSURDO

Consiglio comunale

Ruggiero Isernia

Giovedì 11 febbraio il Consiglio Comunale di San Ferdinando di Puglia ha discusso il punto relativo alla situazione dei rifiuti nei comuni del bacino FG4. L’impressione è quella di una diffusa e profonda sfiducia nelle possibilità di soluzione del problema “rifiuti”. Viene fuori che si vive alla giornata e si passa di emergenza in emergenza. Non esiste un piano di medio termine. La relazione dell’ amministratore della SIA (Società di Igiene Ambientale) che gestisce il Consorzio, si caratterizza per un’unica e sola preoccupazione: come fare per arrivare al 2011. E’ questa la data prevista per la realizzazione della nuova discarica, a fianco di quella già esistente (in contrada Forcone-Cafiero). La prima discarica si è esaurita, così come anche il primo sopralzo, realizzato sulla stessa, e il secondo sopralzo si esaurirà in pochi mesi. Tutti hanno condannato l’utilizzo della discarica da parte di altri comuni che non fanno parte del nostro bacino e che per loro inettitudine non riescono neanche a creare i presupposti minimi per una gestione collettiva dei rifiuti. Molti hanno ravvisato nella costruzione di un impianto per la produzione di CDR e nel conseguente avvio ad incenerimento dei rifiuti la soluzione di tutti i mali. Pochi hanno pronunciato le parole impronunciabili ”raccolta differenziata”, sussurrate a mezza voce come se fossero parole appestate o fuori moda e di cui vergognarsi. Ma nessuno, proprio nessuno ha parlato della indispensabile, urgente, improcrastinabile riduzione della quantità di rifiuti prodotti dalle nostre comunità. È avvilente constatare quanto sia enorme il gap culturale esistente fra gli amministratori delle tante città virtuose del centro-nord e anche del sud e i nostri amministratori, in tema di gestione dei rifiuti. Mentre in quei comuni si parla ormai di superare la soglia dell’80 % di raccolta differenziata e si guarda con fiducia all’opzione ”rifiuti zero”, vale a dire al modo per riciclare tutto differenziata, da noi la raccolta differenziata è ferma al 9%. Qui non siamo all’opzione “rifiuti zero” ma all’anno zero. Incredibile che nel terzo millennio si parli ancora senza sapere che dire! E mentre l’assessore all’ambiente tace, il presidente della commissione consiliare incaricata del problema annuncia molto candidamente che la commissione, convocata più volte, è andata sempre deserta. Tuttavia, non rinuncia a dire la sua! E mentre dappertutto nel mondo si è capito che la soluzione del problema rifiuti è nella diffusione sempre più capillare della raccolta differenziata e “porta a porta”, egli ci propina la soluzione a tutti i mali: l’inceneritore. Viene spontanea la domanda: come è possibile essere contrari alla centrale elettrica a biomasse perché tra l’altro può bruciare anche rifiuti ed essere favorevoli ad un inceneritore che brucia solo rifiuti!!!??? Ultima chicca??!! L’amministratore della società racconta che sono quasi due anni che l’impianto di compostaggio è stato ultimato, con finanziamenti della regione, ma è fermo perché i comuni non conferiscono separatamente i rifiuti organici! Tutta la seduta ha del grottesco; se non fossimo in una situazione di emergenza ci sarebbe da ridere. Alla fine, per mancanza di idee, il punto all’ordine del giorno è stato rinviato ad un altro consiglio comunale. Meno male! Speriamo che nel frattempo i nostri consiglieri si leggano un po’ di documenti e si informino sulle moderne tecniche di smaltimento dei rifiuti!!

eBook

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Contatti

Uomoplanetario.org

Email

Telefono+39 (340) 1046944

×
  • HOME
  • ABOUT
  • CONTACT