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Automobili
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Matteo Della Torre

Sarà poi vero che l’uso dell’automobile fa guadagnare tempo? Alcuni dati per ridimensionare il mito della mobilità illimitata e della velocità e per far riflettere l’automobilista distratto sulla non economicità dell’automobile. Ma non solo, anche sulla sua “lentezza” rispetto ai mezzi di locomozione muscolare (le gambe e la bicicletta). Il mezzo motorizzato, alla luce di semplici raffronti di cifre, ha una velocità generalizzata paragonabile alla velocità di un pedone e di gran lunga inferiore alla bicicletta (20 km/ora).
Prendiamo ad esempio un agricoltore, che possiede una Fiat Stilo diesel, e la sua giornata tipo:

Costi generalizzati di una Fiat Stilo Diesel

-  Assicurazione responsabilità civile € 885
-  Tassa di possesso  € 400
-  Spese di manutenzione ordinaria  € 200
-  Olio, filtro, ecc...  € 60
-  Altre spese (pedaggi, parcheggi...) € 15
-  Spesa acquisto auto  € 16.580
-  Anni previsti di utilizzo 12 anni
-  Costo automobile/anno € 2.941
-  Carburante € 165/anno

-  Tragitto percorso per andare a lavoro 10 km/gg
-  Tempo trascorso per arrivare da casa al lavoro e ritorno 22 min
-  6 volte alla settimana per 48 settimane 2880km/anno
-  Costo carburante diesel € 1.09
-  L’automobile consuma  1 litro ogni 19 km
-  Spese reali utilizzo auto € 3.106/anno
-  Un agricoltore deve lavorare 466 ore (77,65gg a € 40/gg)
-  Tempo trascorso in auto nel percorso casa-lavoro-casa 105 ore
-  Tempo totale per l’auto 571h (23,79 giorni/anno)
-  Velocità generalizzata auto 5 km/h (2880km/562h)

L’automobile, dunque, invece di essere uno strumento intelligente per risparmiare il tempo, si dimostra una divoratrice irrazionale di tempo. Ogni italiano lavora più di un’ora al giorno per pagare i costi della propria automobile. Questi ultimi sono solo i costi sostenuti direttamente dagli automobilisti. Parallelamente esistono i costi sociali del sistema automobilistico.

Costi sociali dimenticati

  • A questo tempo sottratto dall’automobile vanno aggiunte le ore perse in coda nel traffico o per trovare il parcheggio, il tempo e le risorse spese dalla collettività per curare le vittime della strada (morti e feriti, spese mediche, perdita di produttività lavorativa).
  • Un milione e 400 mila persone nel mondo muoiono ogni anno in incidenti stradali.
  • Per quanto riguarda i costi sanitari, è stato calcolato che 1 decesso ogni 20.000 abitanti può essere attribuito all’inquinamento da traffico.
  • Enormi risorse economiche divorate dalla costruzione di strade e riparazioni del manto stradale.
  • In un anno un’auto in media immette nell’atmosfera 3,8 tonnellate di monossido di carbonio, 35 kg. di ossido di azoto, 20 kg. di idrocarburi incombusti, nonché benzene, piombo e polveri. Queste sostanze provocano danni ai polmoni, bronchiti e malattie respiratorie, mal di testa, ipertensione, sindromi neurologiche, attacchi cardiaci e cancro.
  • Quanto pesano sulla collettività lo stress da traffico, la cementificazione e degradazione del paesaggio, i danni all’ecosistema, ecc…?

Con ciò non si vagheggia un ritorno al passato, alla candela, al bucato con la liscivia o al carro trainato da buoi, ma si propone un uso moderno e razionale dell’automobile, concepita diversamente: più piccola, più leggera, più economica (paradossalmente le macchine potenti e costose hanno una velocità generalizzata inferiore rispetto alle utilitarie), meno veloce (100 km/h sono più che sufficienti), più sicura, meno energivora (100 km con un litro di carburante; la tecnologia esiste già, ma le lobbies dell’auto e del petrolio la tengono nascosta), non più feticistico status symbol, ma semplice mezzo di locomozione.

Matteo Della Torre

Fonte: www.ilgridodeipoveri.org

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