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Piazza Umberto I - San Ferdinando di Puglia

Mario Patruno

Cerco di mantenere ancora qualche contatto con San Ferdinando di Puglia attraverso la lettura de” Il grido dei poveri” e l’ultimo video che Matteo Della Torre mi ha cortesemente inviato e che aveva ad oggetto i “primi passi incerti” mi ha riportato su argomenti che mi sono cari da sempre, ovvero quelli della gestione dell’Ente locale.

In effetti la timidezza dell’Amministrazione guidata da Salvatore Puttilli sembra apparentemente inspiegabile.

Premesso che appare indubitabile la circostanza secondo cui la nuova maggioranza ha raccolto i frutti caduti da un albero che altri avevano scosso, sono dell’avviso che non ci vuole molto ad essere un buon sindaco o essere buoni amministratori dopo il vuoto cosmico rappresentato dall’amministrazione Gissi.

Eppure la macchina amministrativa non si muove come dovrebbe e come potrebbe.

Purtroppo la ragione profonda di questa timidezza amministrativa consiste nel fatto che manca o è poco definito un reale progetto alto e di lunga durata. Manca un’idea di come potrà essere San Ferdinando di Puglia da qui a venti anni e questa mancanza di progettualità politica è un limite che dura almeno dal 1983.

Faccio alcuni esempi concreti e di grande attualità: il risparmio energetico ed il risparmio delle risorse idriche.

Qui vi è un campo sterminato di intervento da parte dell’Ente locale, ma è un terreno sul quale negli anni precedenti abbiamo registrato una colpevole supponenza, ignoranza e presunzione mentre ora registriamo un’altrettanto colpevole sottovalutazione.

Proprio in questi giorni il Comune di Carpi (in cui insegno) insieme a quello di Novi e di Migliarino hanno distribuito un kit per il risparmio energetico ed idrico a tutti gli alunni e gli insegnanti che ne facessero richiesta.

Le famiglie risparmieranno oltre il 30% di acqua e corrente…altro che eliminazione dell’ICI.

Come è possibile che questi Comuni riescano a realizzare iniziative del genere ed il nostro no?

Come è possibile che il Comune di Carpi realizzi il porta a porta nella raccolta differenziata raggiungendo la cifra enorme di 76% di differenziato in 4 mesi ed il nostro no?

Non si tratta di differenze antropologiche: i cittadini di Carpi hanno i nostri stessi pregi e difetti ed in più hanno una comunità grande di pakistani e napoletani.

Immagino già l’obiezione del saccente fariseo di turno: “il Comune di Carpi ha più risorse”.

A parte il fatto che ciò è vero solo ad uno sguardo superficiale resta il fatto che chi non ha risorse ha da aguzzare l’ingegno più di chi ha risorse.

Un assessore dell’attuale Giunta, una persona a me particolarmente cara, ebbe a dirmi che in una riunione specifica sui problemi finanziari del nostro Comune, tutti riconobbero che avevo ragione quando denunciavo la situazione reale delle finanze comunali… 10-12 anni orsono!

Da un lato provai un sentimento di tristezza perchè è un amaro destino degli uomini che guardano avanti quello di avere sempre ragione…dopo.

Dall’altro lato volli credere che se gli attuali amministratori avevano condiviso la denuncia della verità forse sono sulla buona strada per trovare delle valide soluzioni.

Ebbene, una di queste è il fotovoltaico!

Il Comune di San Ferdinando di Puglia spende circa 200.000 Euro all’anno per consumi elettrici e queste spese gravano ovviamente sulle tasche dei cittadini.

Basterebbero pochissimi anni, meno di una legislatura, per liberarsi di una tale spesa e poter destinare quella somma enorme di denaro ai servizi alla persona, alla tutela dell’ambiente e delle risorse idriche, all’aiuto alle imprese, al sostegno alle famiglie.

E’ necessario passare dai primi passi incerti ad una politica di grande respiro, altrimenti si rischia di riconsegnare il Paese nelle mani della presunzione e della stupidità.

Mario Patruno

Fonte: www.ilgridodeipoveri.org

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