Home»Local»Lettera aperta al Comitato Festa Patronale
Fuochi d'artificio (San Ferdinando di Puglia)

Egr. Presidente,

il 15 aprile 2006 l’associazione Casa per la nonviolenza di San Ferdinando di Puglia e il mensile “Il grido dei poveri” hanno avviato la Campagna nazionale “Meno fuochi d’artificio, più compassione”, rivolta alle comunità cristiane e alle città d’Italia, per una riforma della festa patronale verso la sobrietà compassionevole. Una innovazione nella tradizione che unisca nel progetto “Città e parrocchie ad energia solare” gli altissimi ideali della giustizia sociale, pace mondiale ed ecologia profonda.

La proposta è di utilizzare il 50% dei soldi della festa patronale per dotare progressivamente le parrocchie e gli edifici pubblici di impianti solari fotovoltaici di potenza tale da rendere le suddette strutture energeticamente autosufficienti, affiancando un’opera permanente di restituzione ai poveri, attraverso progetti sociali di autosviluppo nei paesi del Terzo Mondo, finanziati con i soldi spesi abitualmente per pagare l’energia elettrica che le parrocchie risparmierebbero.

La Campagna nazionale persegue il duplice fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione degli sprechi delle Feste Patronali e di organizzare e coordinare, con tecniche nonviolente, azioni concrete di opposizione costruttiva.

Il primo passo è consistito nell’avvio di una petizione popolare sotto forma di APPELLO a sacerdoti, politici, laici e Comitati Feste Patronali delle città d’Italia, che nel giro di 120 giorni ha ottenuto 880 adesioni. (http://italy.peacelink.org/pace/articles/art_15974.html)

Tra i sottoscrittori spiccano personalità eminenti come Padre Alex Zanotelli (sacerdote missionario comboniano, impegnato sul fronte della lotta alla povertà), Lidia Menapace (senatrice pacifista), Dacia Maraini (scrittrice), docenti universitari, missionari, sacerdoti, religiosi, responsabili di associazioni nazionali pacifiste e della cooperazione internazionale e, soprattutto, S.E. Mons. Raffaele Nogaro, vescovo di Caserta, attivo in prima persona nell’educazione alla sobrietà delle Feste Patronali, che ha altresì incoraggiato e benedetto la nostra iniziativa.

Dopo tre mesi dall’inizio della Campagna, la Casa per la nonviolenza rivolge a Lei, in qualità di Presidente del Comitato Festa Patronale di San Ferdinando di Puglia, un pressante invito ad intraprendere un nuovo corso nell’organizzazione della Festa Patronale e a cercare insieme soluzioni costruttive, non eludendo una dialettica serrata con quanti sognano (e sono tanti!) una Festa Patronale diversa.

Siamo al corrente che il Comitato da Lei presieduto è stato nominato e si è insediato soltanto da pochi mesi.

Pertanto, nel pieno rispetto del principio di gradualità, la Casa per la nonviolenza e i 880 sottoscrittori dell’APPELLO rivolgono al Comitato Festa Patronale da Lei presieduto – per il triennio 2006-2008 in cui resterà in carica – le seguenti richieste:

1. RICHIESTE PER LA FESTA PATRONALE DEL 2006
Durante la Campagna, per le strade, parlando con la gente, abbiamo raccolto le lamentele di chi è fortemente disturbato dalla irrazionale abitudine di annunciare l’inizio della Festa Patronale il sabato mattina, alle ore 7, con 15 minuti di botti. Due testimonianze:
– “Sembrava di essere a Baghdad, un cannoneggiamento continuo a prima mattina. Mio figlio si è svegliato all’improvviso terrorizzato ed è scoppiato in un pianto disperato”. (Una mamma).
– “Ogni anno, al mattino presto, i botti mi svegliano di colpo col cuore in gola. Io sono pensionato, non devo andare a lavoro, ma sono costretto ad alzarmi lo stesso”. (Un pensionato)
a) Innovare nella tradizione significa, anzitutto, riscoprire le buone, sagge e sobrie tradizioni abbandonate per ripristinarle. La nostra richiesta è di eliminare i botti mattutini del primo giorno di festa, la cosiddetta “diana pirotecnica” (il linguaggio militaresco si insinua anche nelle manifestazioni della religiosità ed è arduo estirparlo) – quanto mai inutili, oltre che costosi, perché disturbano il sonno dei bambini e di chi non deve alzarsi presto per lavorare – e sostituirli col suono delle campane a festa dei campanili delle tre parrocchie, da sempre il modo più semplice ed immediato che le comunità cittadine avevano per fare festa, annunciare un evento, esultare, chiamare il popolo a raccolta o avvisarlo del pericolo.
b) Elevare esponenzialmente la qualità dell’offerta culturale della Festa, con la proiezione in maxischermo dello spettacolo teatrale del comico Beppe Grillo dal titolo “Incantesimi 2006”. Questo spettacolo sarebbe offerto dal Comitato alla cittadinanza ad un costo irrisorio (rappresentato dalle spese per il service) poichè la Casa per la Nonviolenza ha già il DVD originale dello spettacolo e lo condividerebbe con immenso piacere.

Queste sono le sole istanze che la Campagna muove per l’anno 2006 al Comitato Feste Patronali. Una gradualità comprensiva e rispettosa della nonviolenza, che rifiuta categoricamente di creare difficoltà all’interlocutore, ma fa appello alla sua buona volontà, proponendo di volta in volta la realizzazione di azioni totalmente possibili.

2. RICHIESTE PER LA FESTA PATRONALE DEL 2007
Nel secondo anno chiediamo di consolidare i progressi del 2006 e proponiamo l’acquisto di un impianto di pannelli solari termici (2m2), con relativo serbatoio di accumulo per la produzione di acqua calda sanitaria, per la canonica, la Casa della Speranza e i locali parrocchiali della Chiesa Madre. La spesa prevista è di 2000 Euro circa, comprensiva di spese di istallazione.

3. RICHIESTE PER LA FESTA PATRONALE DEL 2008

Nel terzo anno è possibile dare intero compimento alle richieste della Campagna “Meno fuochi d’artificio, più compassione”. Ridurre del 50% le spese per le attività tradizionali della festa patronale (fuochi d’artificio, luminarie, bande…), destinando il corrispettivo risparmiato alla realizzazione di un impianto di pannelli fotovoltaici sul tetto di una delle parrocchie, che produrrebbe energia elettrica rendendosi energeticamente autosufficiente (costo: 30 mila euro). Di anno in anno si estenderebbe il progetto ad altre strutture religiose e pubbliche (1. Chiesa Madre 2. Chiesa del Rosario, 3. Chiesa del Sacro Cuore, 4. Palazzo del Comune, 5. Centro Culturale Polivalente, 6. Centro Sociale “Vita agli anni”, 7. Scuola Elementare De Amicis, 8. Scuola Elementare Pasculli, 9. Scuola Media Statale “Giovanni XXIII”, 10. Istituto Tecnico Commerciale “Ignazio Silone”, 11. Cimitero Comunale).

In undici anni la Festa Patronale realizzerebbe per il nostro paese i seguenti obiettivi:

1. dotare tutti gli edifici pubblici del paese di energia fotovoltaica;

2. conseguire un notevole risparmio di denaro pubblico;

3. abbattere drasticamente le emissioni di gas serra dei pubblici edifici;

4. diminuire la nostra “dipendenza tossica” dal greggio e dal metano straniero, con tutta la scia di violenze e guerre ad essa collegata.

Il mondo sta vivendo un momento drammatico. Solo i ciechi/sordo/muti, i distratti e i politici nè lo vedono nè lo comprendono.
Le scelte da compiere sono urgenti. Ulteriori reticenze, non-azioni e ritardi sarebbero insostenibili per l’homosfera e l’ecosfera.
A noi la scelta. Giacere immobili nelle secche dello status quo in un paese mummificato, e vivere una tradizione religiosa cristiana superficiale e priva di contenuto, oppure tentare l’innovazione dell’uno e dell’altra con scelte personali e comunitarie sagge, lungimiranti e gravide di Vangelo, compiute da cittadini maturi e cristiani autentici.

Un saluto fraterno.
Pace, forza e gioia!

Matteo Della Torre

Casa per la nonviolenza

Note:

Articoli collegati alla Campagna nazionale “Meno fuochi d’artificio, più compassione!”

– Testo completo APPELLO: http://italy.peacelink.org/pace/articles/art_15974.html
– Testo breve APPELLO: http://italy.peacelink.org/pace/articles/art_16469.html

Per sottoscrivere l’appello inviare un’e-mail con nome, cognome e città a: sarvodaya@libero.it

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